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Metodologia La ricerca condotta sui siti istituzionali delle Regioni italiane è stata svolta con il metodo della matrice. Da una parte abbiamo individuato (sulla base dei settori di intervento dell'ente regionale), alcune macro-aree tematiche, suddivise al loro interno in sezioni più dettagliate. Dall'altra abbiamo definito dei criteri selettivi, per verificare di volta in volta, all'interno di ogni sezione e per ogni macro-area, la presenza o meno dell'informazione, nonché il suo livello di dettaglio. Le macro-aree individuate sono le seguenti:
I criteri selettivi sono consistiti nel rilevare, per ognuna delle sezioni sopra elencate, la presenza di informazioni e possibilità di vario tipo:
E' importante sottolineare che, ai fini valutativi, non tutte le aree tematiche sono state considerate ugualmente rilevanti. In particolare, per i temi della formazione e del lavoro, come per i servizi alle imprese e per tutta l'area economica più in generale, sono stati utilizzati dei parametri volti alla valorizzazione delle informazioni ad essi attinenti; temi privilegiati in qualche modo quindi, non solo per evidenti valutazioni di tipo politico, sociale ed economico, ma soprattutto perché dall'osservazione del servizio informativo erogato sugli stessi era possibile, più chiaramente che per altri temi, individuare la linea di confine tra quello che può essere considerato un servizio di mera facciata (il "tanto per esserci") ed uno ad alto valore aggiunto. Va inoltre notato che dalle statistiche di accesso ai siti (laddove presenti) emerge in modo piuttosto netto un primato degli accessi proprio a queste sezioni (in particolare alla formazione e lavoro), segno evidente di uno spiccato e peraltro comprensibile interesse degli utenti. La matrice, quindi, è servita per raccogliere la presenza dei tipi di informazione suddetta e per effettuare una sintesi qualitativa dell'offerta informativa dei singoli siti. Non ne è venuta fuori, cioè, una valutazione quantificata numericamente con un punteggio assoluto, ma una semplice classificazione in tre livelli (Basso, Medio, Alto contenuto informativo). Si tratta di una classificazione empirica, influenzata dal metodo utilizzato e dagli obiettivi prestabiliti e che come tale non si prefigge di dare a priori giudizi di merito, ma di rendere, attraverso un meccanismo di semplificazione, un servizio di tipo esplicativo su quello che ci appare essere allo stato attuale il panorama dei siti regionali. Talvolta la complessità, talaltra l'originalità delle diverse soluzioni, rendono tuttavia non sempre facile questo tentativo. Ci sono siti che si trovano evidentemente a metà tra due classi, in cui per es., alla carenza di contenuti si contrappone una struttura architetturale articolata, ma ancora "vuota". D'altra parte, la dimensione, per definizione "non statica" dei siti, in particolar modo di quelli ancora in fase avanzata di costruzione (non pochi), è una variabile di cui va tenuto conto. Anche per questa ragione, l'attività di monitoraggio verrà ripetuta periodicamente (tendenzialmente ogni tre mesi), con particolare attenzione a quei siti che sono stati considerati di basso e medio livello e di quelli che attualmente si trovano a cavallo tra due classi. Invitiamo pertanto chi avesse già svolto un lavoro simile al nostro, chi è in procinto di farlo, o semplicemente chi ritenesse di voler dare un suo contributo a contattarci. Sottolineiamo infine che il sito "tipo" descritto di seguito non esiste in quanto tale nella realtà dei fatti; gli elementi caratterizzanti di ogni livello qualitativo sono tali non tanto o non solo perché definiti a priori, ma perché rilevabili contemporaneamente e in misura fortemente omogenea e/o significativa all'interno delle diverse classi di casi. Di conseguenza, anche se in misura limitata, non è escluso che alcuni degli elementi caratterizzanti una classe possano essere rilevati in siti inseriti in un'altra e viceversa. E' implicito del resto, che per quanto empirico, qualsiasi tentativo di classificazione e semplificazione - e dunque anche questo - non possa esimersi dal porsi su un livello più astratto dell'oggetto che osserva, e facendolo, non possa più rispecchiare in maniera inalterata e perfettamente fedele la realtà che rappresenta. Una serie di ragioni poi (non ultima la limitatezza dei casi - le Regioni sono solo 20! - e il fatto stesso che molti siti fossero ancora in fase di allestimento) ci hanno spinto a privilegiare un approccio di tipo interpretativo piuttosto che meramente statistico, della lettura dei dati rilevati. Sono forniti su pagine distinte i risultati delle analisi svolte per i singoli siti ed un'analisi sulla completezza del livello informativo delle varie aree tematiche proposte dai siti regionali nel loro insieme, da cui si può ricavare bene verso quali "preferenze" si muovono di più gli aggiornamenti e dove sono le carenze più forti. Il criterio generale di classificazione è descritto in dettaglio in una pagina apposita. (pagina aggiornata al 05/07/2000) |
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