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La Società Rubattino

La Società Rubattino, nome poco noto ma di rilievo nella Storia patria, è comparsa sulla scena varie volte, in un ruolo, in genere, di secondo piano. Epperò la sua presenza assidua merita una qualche attenzione.

Tanto per cominciare: le navi usate da Garibaldi per andare da Quarto a Marsala (con la benevola indifferenza del Governo e con l'esplicito accordo di Vittorio Emanuele II) erano della Società Rubattino di Genova, che si conquista parecchi meriti nei confronti del Governo e dello Stato, lasciandosi rubare due vascelli.

I meriti saranno ripagati profumatamente più tardi, per esempio con:

  • la convenzione con le Società Florio e Rubattino, il 15 giugno 1877, per la concessione dell'esclusiva dei trasporti dei servizi postali e commerciali marittimi nel Mediterraneo e nei mari dell'Indocina.

  • l'autorizzazione, il 23 luglio 1881 della fusione delle Società di navigazione suddette (Rubattino e Florio), dando vita, così, alla Società di navigazione generale;

  • l'acquisto dei diritti su Assab in Eritrea dalla Società Rubattino (che evidentemente non aveva messo proprio tutto nella fusione con Florio), il 10 marzo 1882

Due osservazioni:

  • il concetto di antitrust era o totalmente sconosciuto (beata ingenuità) oppure ben chiaro. Il vizio, peraltro, dell'imprenditoria di Stato a vendere le cose redditizie e a comprare le organizzazioni decotte è un modo di ridistribuire ricchezza. Non bastando l'antico duopolio si preferisce così il monopolio.

  • L'Italia ha dato inizio alla sua politica coloniale quando acquista i diritti su Assab da un privato. Ma come è possibile che Assab fosse un affare privato?

(pagina aggiornata al 20.06.2000)

 
   
   
 
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