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 Enti Territoriali e Società dell'Informazione:
 la riforma federalista e la rete - Comunicato finale
 
  Barra laterale Torino, 27 settembre Introduzione Relatori e documenti Comunicato finale


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Il Forum per la Società dell'Informazione ed il Centro di Coordinamento degli Enti Territoriali, nell'ambito delle proprie attività di impostazione del Piano d'Azione nazionale per la Società dell'Informazione, hanno organizzato il 27 settembre scorso, a Torino, il seminario "La riforma federalista e la rete".

Il seminario ha avuto l'obiettivo di fare il punto sulle esperienze di sviluppo della Società dell'Informazione a livello locale e di raccogliere le indicazioni degli Enti Territoriali e delle forze economiche e sociali sulle azioni necessarie per avviare nell'immediato la realizzazione della riforma della Pubblica Amministrazione, base necessaria per la promozione dello sviluppo economico. In proposito il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria per gli anni 2000-2003 dichiara:

"Il Governo ritiene lo sviluppo della Società dell'Informazione un obiettivo fondamentale della propria azione da perseguire attraverso: la diffusione della cultura informatica e digitale, lo sviluppo dell'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, la promozione dei servizi, dei contenuti e della ricerca. Le leggi Bassanini, di riforma del sistema amministrativo, hanno posto le premesse normative per un ampio utilizzo delle tecnologie informatiche nella P.A., disciplinando il protocollo informatico, il mandato informatico, il telelavoro, la firma ed il documento digitali, la carta di identità elettronica, le carte elettroniche per l'erogazione di servizi. Affinché questo grande disegno divenga operativo è tuttavia necessario integrare in un unico sportello, virtuale o reale, e decentrato sul territorio, i servizi erogati da amministrazioni diverse."

Hanno animato l'evento 26 contributi di varie personalità ed hanno partecipato circa 160 persone.

Nella mattinata i vari relatori, tra cui il Presidente Ghigo (nel duplice ruolo di Presidente della Regione e Vicepresidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome), la Presidente Bresso (nel duplice ruolo di Presidente della Provincia di Torino e dell'Unione delle Province Piemontesi) ed il prof. Castellani (Sindaco di Torino e Presidente dell'ANCI Piemonte) hanno fatto un quadro generale di riferimento e sottolineato, in modo unanime, alcune criticità da superare ed alcune iniziative che è possibile avviare rapidamente.

Nella specificità dei rispettivi ruoli, sostanzialmente tutti i relatori hanno lamentato: la lentezza dell'avvio del decentramento amministrativo, evidenziandone qualche contraddizione fra l'approvazione dei principi che lo promuovono e la mancata rimozione di ostacoli (soprattutto normativi) che di fatto lo impediscono; l'assenza di strumenti attuativi reali su iniziative nazionali rilevanti ma ancora incomplete (ad es. la firma elettronica); la carenza di una vera cultura di progetto, soffocata dalla pura logica della cultura giuridica; la necessità di una regia incisiva e la conseguente perdita di opportunità che non si riescono a cogliere.

È necessario definire , a partire da seminari come questo, le strutture operative che guidino il processo di costruzione del "governo elettronico" senza sminuire il ruolo delle Regioni e degli strumenti organizzativi e tecnici che esse stanno costruendo. La dimensione regionale è quella ottimale per il coordinamento e la concertazione tra le forze pubbliche e private in gioco, così come è quella ottimale per la struttura di interscambio locale fra tutte le P.A. presenti sul territorio, utilizzando le reti regionali operative o in fase di avvio.

Il "sistema" Piemonte e Torino, in particolare, si propongono come area di sperimentazione delle iniziative verso l'attuazione della Società dell'Informazione, grazie alle esperienze già fatte in questa direzione ma anche alla volontà espressa da tutte le forze produttive e sociali, oltre che dalla P.A., di favorire, con iniziative strettamente coordinate, il massimo sfruttamento delle risorse disponibili che ognuno metterà in campo.

I principi generali affermati nel corso del Seminario sono stati:

  1. i dati e le informazioni vanno gestite vicino a chi le utilizza,

  2. gli archivi pubblici devono essere accessibili in modo semplificato, inoltre i dati di una P.A. devono essere a disposizione gratuita delle altre P.A.,

  3. l'avvio del protocollo unificato può favorire la trasmissione (elettronica) dei dati della P.A..

    Cosa ci si aspetta dal Governo già dalla prossima finanziaria:
  1. strutture operative di coordinamento a livello nazionale e regionale per governare la trasformazione,

  2. incentivi per gli Enti Territoriali per facilitare il loro ingresso nel circuito di interscambio,

  3. formazione del personale pubblico,

  4. progetti sperimentali concreti,

  5. l'affermazione del principio della pubblicità del dato pubblico (a cominciare dalle Finanze) e la conseguente decisione di interrompere il circolo vizioso che porta la Pubblica Amministrazione a pagare se stessa per accedere ad informazioni istituzionali.

Sono disponibili i singoli contributi dei vari relatori della giornata con i documenti da essi stessi presentato o, ove non disponibili, con il testo registrato e trascritto della relazione svolta.

Questi documenti saranno uno dei riferimenti per la costruzione della Proposta di Piano nazionale per la Società dell'Informazione.

Chiunque fosse interessato ad approfondire il dibattito o, comunque, a segnalare documentazione aggiuntiva relativa all'argomento, segnali la propria intenzione a Paola Maggiora.

(pagina aggiornata il 18/10/1999)

 
   
   
 
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