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 Enti Territoriali e Società dell'Informazione:
 la riforma federalista e la rete - Torino, 27 settembre 1999
 
  Barra laterale Torino, 27 settembre Introduzione Relatori e documenti Comunicato finale


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REMIDA21 rete milanese per la didattica e l'apprendimento del 21° secolo

Un progetto di alfabetizzazione per i giovani milanesi all'utilizzo di Internet

Il progetto ReMida21 è una rilevante iniziativa di alfabetizzazione multimediale tesa a: mettere i giovani milanesi in grado di competere in modo più adeguato sul mercato europeo del lavoro; stimolare il circuito educativo come risorsa di produzione culturale per il territorio; promuovere la domanda e quindi l'offerta di contenuti e di tecnologie per l'apprendimento quotidiano on line.

Il Comune di Milano ha promosso il progetto e ne ha dato la gestione operativa a MxM, dal gennaio 1999 sino alla primavera del 2001. ReMida parte dalla convinzione che il circuito dell'educazione può essere la leva per mobilitare le risorse della città: ha attivato le istituzioni locali, i fornitori di contenuti e di tecnologia, il mondo finanziario e intende convogliare le risorse di aziende, enti e associazioni interessati allo sviluppo della comunità locale.

ReMida è un'iniziativa a carattere pubblico-privato, che impegna le amministrazioni pubbliche e attrae investimenti delle imprese private, finalizzandoli a un obiettivo a forte impatto sociale. Attraverso il confronto con le esperienze di punta a livello internazionale, si intende preparare la città a entrare nel 21° secolo gettando le basi per la creazione della Società dell'Informazione a Milano.

Milano mette una marcia in più verso la Società dell'Informazione

ReMida prevede una serie di azioni (formazione di docenti e studenti all'utilizzo di Internet e di strumenti interattivi per la didattica, sviluppo di nuovi servizi per il rapporto scuola-famiglia e docente-discente, ricerca di contenuti per la teledidattica, creazione di una rete del sistema educativo), che devono portare alla realizzazione di un triplice obiettivo:

  • fare di Milano un punto di riferimento per il mercato dei servizi di rete e dei contenuti multimediali per la didattica;

  • fare di Milano un punto di eccellenza per le strategie educative, utilizzando Internet per la teledidattica e l'accesso ai contenuti educativi;

  • diffondere nelle famiglie la consapevolezza del valore dell'utilizzo delle reti e dei relativi servizi.

IlProgetto è stato presentato il 3 giugno 1999 ai Presidi delle scuole milanesi alla presenza del Provveditore agli Studi di Milano, Francesco De Sanctis, del Sindaco di Milano, Gabriele Albertini, e del Ministro della Pubblica Istruzione, Luigi Berlinguer.

Partner di ReMida: Albacom, ANEE, Apple Computer, Assinform, Cable & Wireless, Camera di Commercio, Fondazione Cariplo, Citytel, COLT Telecom, Comune di Milano, Datanord, Dida El, Editoriale Domus, IED, Infostrada, Italtel, IULM, Lombardia Informatica, Microsoft, Milano Centrale Servizi, Nortel, Politecnico di Milano, PrEs, Provincia di Milano, Provveditorato agli Studi di Milano, RAI, Regione Lombardia, Siosistemi, Smau, Telecom Italia, Università Bocconi, Università Cattolica, Università Statale, Union Camere Lombardia, MCI World Com. Con il supporto di Between all'ideazione e alla gestione operativa

1. LA VISION DEL PROGETTO

La strategia di ReMida è destinata alla "comunità educativa milanese", costituita da università, scuole, organi collegiali, presidi, docenti, studenti e famiglie. Obiettivo del progetto è che tale comunità interagisca e comunichi tramite i nuovi mezzi, utilizzando diffusamente le tecnologie educative, accedendo a una molteplicità di risorse didattiche in rete.

Nella vision del progetto le tecnologie avanzate entrano a far parte degli strumenti di apprendimento di tutte le materie, le aule multimediali sono il luogo di produzione ed erogazione delle nuove unità didattiche, mentre la classe tradizionale si trasforma e l'insegnante ha a disposizione nuovi strumenti tecnici per le sue lezioni.

La gestione delle tecnologie diviene più facile per le scuole grazie a diversi supporti, quali un help desk e un centro servizi, che ReMida intende mettere a disposizione per risolvere i problemi tecnici.

Attraverso Internet le scuole forniscono servizi sia di tipo amministrativo (per migliorare e rendere più facile il rapporto tra genitori e scuola attraverso comunicazioni, iscrizioni e pagamenti on-line) che didattico (gli studenti accedono a risorse didattiche in rete da casa).

Per gli studenti universitari ReMida prevede corsi specifici on line e l'accesso alle strutture di amministrazione e di segreteria tramite PC portatili, magari forniti loro dagli stessi atenei.

Gli studenti che terminano il ciclo scolastico avranno quindi competenze certificate dalle stesse scuole sull'uso dell'Information & Communications Technology, e saranno così pronti per un mercato del lavoro che richiede loro di inserirsi rapidamente nelle logiche e nei meccanismi della nuova economia digitale.

2. REMIDA E LA CITTA'

Le Scuole

Le scuole partecipano a ReMida proponendo progetti che utilizzino Internet per fornire unità didattiche on line e servizi informativi alle famiglie. I progetti possono essere di due tipi: i progetti che rientrano nei fondi di finanziamento ministeriale, selezionati dal Provveditorato agli Studi di Milano, e i progetti proposti direttamente dalle scuole che, una volta selezionati, possono confluire in Remida. Alle scuole ReMida offre: supporto alla messa a punto dei progetti attraverso la task-force ReMida, supporto alla presentazione dei progetti, condizioni agevolate di acquisto dei prodotti e servizi dei partner Remida, certificazione delle soluzioni offerte dai partner, visibilità dei progetti presso le altre scuole, messa "in rete" degli stessi, utilizzo di servizi comuni, quali un help desk e un centro servizi.

Le Istituzioni

Il Comune di Milano ha ideato e promosso il progetto ReMida21, affidandone la gestione operativa a MxM. Il Comune si fa carico del controllo, della certificazione e della rendicontazione del progetto nei confronti delle altre istituzioni e dei soggetti privati. Non va dimenticato inoltre che il Comune di Milano ha titolarità su scuole elementari e medie e sulle biblioteche comunali, che beneficieranno delle azioni del progetto.

La Provincia di Milano è coinvolta a pieno titolo nel progetto ReMida dal momento che ha titolarità sugli istituti superiori e sulle biblioteche a livello provinciale. Anche la Regione Lombardia svolge un ruolo importante nell'ambito del progetto, da un lato perché ha la titolarità sui centri di formazione professionale e sulle biblioteche a livello regionale, dall'altro perché può attivare finanziamenti del Fondo Sociale Europeo (FSE) sulla formazione.

Il Provveditorato agli Studi di Milano, per parte sua, ha titolarità sulle scuole di ogni ordine e grado e può attivare finanziamenti da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. I quattro enti hanno costituito una Conferenza dei Servizi per facilitare lo sviluppo di ReMida. Ogni ente, nell'ambito del progetto, attiverà propri servizi on-line da destinare ai cittadini e darà il proprio supporto alla comunicazione di ReMida da destinare alla comunità e alle imprese.

I Partner

I partner propongono, nell'ambito delle linee programmatiche di ReMida, progetti specifici di loro interesse. Ai partner ReMida offre: supporto della task-force ReMida alla realizzazione e alla presentazione dei progetti da proporre alle scuole, raccolta dei progetti selezionati dalle scuole, certificazione delle soluzioni offerte dai partner stessi, visibilità dei progetti e diffusione di quelli di successo, utilizzo di servizi comuni per le scuole, quali un help desk e un centro servizi.

3. DALLA VISION ALLE AZIONI

ReMida si concentra non solo sull'ingresso delle tecnologie avanzate nel sistema educativo, ma soprattutto sul modo in cui queste possono essere utilizzate a fini didattici.

Le azioni di ReMida vertono su quattro settori di intervento per ottenere risultati sinergici nella pratica educativa:

  • lo sviluppo di contenuti e di servizi didattici multimediali e on line permette agli studenti di condurre ricerche su Internet da casa, di seguire lezioni e corsi di recupero attraverso il sito web della scuola e consente alle famiglie di utilizzare l'e-mail per dialogare con i docenti e sbrigare le procedure amministrative;

  • la promozione di iniziative di alfabetizzazione informatica e telematica per insegnanti, studenti, presidi e famiglie crea un meccanismo virtuoso: gli utenti introdotti all'utilizzo delle nuove tecnologie divengono "tutors" con un effetto moltiplicatore dei soggetti formatori;

  • il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche nelle scuole facilita l'uso di Internet alla comunità educativa che, attraverso un sito web dedicato, accede ai contenuti didattici selezionati dai docenti e ai servizi delle amministrazioni scolastiche;

  • il monitoraggio dei risultati e il benchmarking, inteso come il confronto con altre realtà in Italia e all'estero, permette di imparare dalle esperienze più innovative e di "misurare" gli effetti del progetto sulla comunità milanese.

4. IL MODELLO DI INTERVENTO

ReMida vuole contribuire a innescare un circolo virtuoso tra la progettualità del sistema educativo e quella dell'offerta nel mercato di contenuti, servizi, hardware e software.

ReMida, lavorando in stretto contatto con Comune e Provincia di Milano, Provveditorato agli Studi, Regione Lombardia e Ministero della Pubblica Istruzione, cioè i promotori e i certificatori della domanda, contribuisce a rimuovere i vincoli presenti nell'ambiente educativo:

  • aiuta a veicolare sul settore ICT fondi della scuola non specifici;

  • agisce sulla domanda delle famiglie e degli studenti, aiutando le scuole e le università ad erogare servizi;

  • comunica e anima il tema delle nuove tecnologie didattiche nelle scuole;

  • facilita l'incontro tra domanda e offerta del mercato ICT creando contatti qualificati.

5. I VANTAGGI PER MILANO

L'obiettivo principale di ReMida21 è accompagnare il sistema-città all'utilizzo delle reti telematiche nella didattica, diffondere nelle scuole il modello d'uso delle tecnologie per la didattica, garantendo alla comunità milanese la qualità dei nuovi percorsi formativi.

Quindi Remida è...

... per le scuole pubbliche e private:

  • un supporto alla progettualità nel campo delle tecnologie educative e uno strumento per confrontarsi, valorizzando e diffondendo le esperienze più significative;

... per il Provveditorato agli Studi di Milano:

  • un valido strumento di indirizzo e coordinamento delle iniziative delle scuole;

... per il Ministero della Pubblica Istruzione:

  • un passo concreto per dare alla scuola un ruolo attivo nella costruzione della Società dell'Informazione;

  • un modello da sperimentare a Milano e replicare in altre realtà italiane;

... per il Comune di Milano:

  • un progetto innovativo che fa di Milano un esempio da imitare;

... per la Provincia di Milano e la Regione Lombardia:

  • uno strumento di valorizzazione delle rispettive competenze nel sistema formativo in un contesto sinergico;

... per le aziende e le associazioni imprenditoriali:

  • un modello di approccio e sviluppo del principale mercato locale italiano, che può essere replicato in altre realtà territoriali.

6. REMIDA E IL FORUM PER LA SOCIETA' DELL'INFORMAZIONE

MxM, a partire dall'esperienza del progetto ReMida ritiene che alcune caratteristiche del progetto possano essere un utile suggerimento per l'approccio a un'azione di alfabetizzazione su vasta scala, come quella che il Forum sta discutendo in questi mesi. In particolare l'esperienza milanese si fonda su alcuni capisaldi:

  • la collaborazione tra tutte le istituzioni pubbliche che hanno titolarità sul tema (Provveditorato, Regione, Provincia, Comune)

  • partnership pubblico-privato: le amministrazioni possono assumere il ruolo di facilitatori e di attivatori di una cornice che convogli le iniziative di tutti i soggetti interessati, creando una massa critica indispensabile per attrarre l'interesse delle aziende del settore ICT. Il tema cruciale è l'attivazione di meccanismi di facilitazione nell'incontro tra domanda (scuole, università, famiglie) e offerta

  • le amministrazioni pubbliche finanziano alcuni progetti di tipo trasversale (servizi alla comunità di riferimento); i partner tecnologici finanziano il progetto con listini, soluzioni, sul mercato

  • un soggetto superpartes (in questo caso MxM) gestisce i meccanismi di attivazione della domanda (scuole, università, amministrazioni, formazione professionale, famiglie) e dell'offerta, e ne facilita l'innesco

Sul tema specifico della scuola e della formazione, il Progetto ReMida ha individuato la necessità di sviluppare le seguenti componenti di progetto:

  • creazione di una task-force mista (MxM, docenti distaccati dal Provveditorato, tecnici delle aziende partner), per condividere con le scuole la visione sul modello d'uso, supportare le scuole nella stesura/gestione di progetti specifici, fare il marketing delle applicazioni

  • sviluppo di corsi per la formazione di tutor per l'erogazione di formazione a distanza

  • ·definizione di strumenti di formazione dei presidi agli investimenti in tecnologie educative

  • azioni per far diventare la scuola centro di erogazione della "Patente europea dell'informatica"

  • creazione di un "portale" ReMida per facilitare l'accesso ai contenuti servizi a disposizione del mondo scolastico

  • progettazione di un centro servizi tecnico a supporto delle scuole

Con il Ministero della Pubblica Istruzione, il Comune di Milano ha avviato una collaborazione che si è concretizzata nella presenza del Ministro Berlinguer e del Sindaco Albertini alla presentazione del progetto ai presidi il 3 giugno u.s.

Il Comune di Milano ha inviato al Ministro 9 proposte di progetto, delle 33 individuate all'interno di ReMida, proponendo al Ministero di finanziarle. Ogni progetto verrà sviluppato a Milano e in un'altra città italiana, e questo rappresenterebbe un "pilota" per definire un approccio al tema che il Ministro Berlinguer ha affermato di voler testare attraverso ReMida per estenderlo a livello nazionale.

Allegato: MxM, MILANO PER LA MULTIMEDIALITA' 1999- 2001

Il Progetto MxM, nato nel luglio 1995 su iniziativa dell'Associazione Interessi Metropolitani (AIM), è giunto al suo quarto anno di vita.

La missione del progetto è quella di diffondere tra i milanesi la cultura della multimedialità, nonché di promuovere con ricerche, progetti, interventi e sperimentazioni, lo sviluppo della domanda e dell'offerta di servizi interattivi su rete.

Al progetto partecipano sia soggetti privati (aziende dell'offerta ICT, aziende di contenuti) che soggetti pubblici (Comune e Provincia di Milano, Regione Lombardia, Provveditorato agli Studi di Milano, Camera di Commercio, Università milanesi) decisi a collaborare per accelerare il decollo del mercato della multimedialità e per partecipare a sperimentazioni a carattere innovativo.

Milano ha tutte le risorse (competenze di un ricco sistema della ricerca e della formazione, presenza consistente di aziende dell'Information & Communication Technology, struttura economica robusta ed articolata, enti di governo territoriale sensibili ed attivi) necessarie a farle giocare un ruolo di assoluto rilievo europeo sui temi della costruzione della società dell'informazione.

Dal 1998 il progetto MxM si propone di accentuare la concretezza delle sue iniziative, focalizzandosi su attività di sperimentazione che riguardano la vita di cittadini e imprese.

Nel senso di una maggior operatività vanno il progetto "Campus Multimediale" per la definizione di un'infrastruttura avanzata e di corsi di formazione a distanza comuni alle 5 università milanesi; il progetto "ReMida21", promosso dal Comune di Milano e gestito da MxM, con il supporto di Between, per la definizione di servizi e di una rete per il sistema educativo milanese; il progetto "Screen, 500 Pmi su Internet", finanziato dalla Regione Lombardia e presentato insieme a Unioncamere, Ced Camera e Ernst Young, con la consulenza di esperti di Between, allo scopo di alfabetizzare le imprese lombarde all'utilizzo di Internet.

Prosegue poi lo sforzo di individuare occasioni per la città nel campo della produzione multimediale, a settembre '99 è stato presentato pubblicamente uno studio che definisce le opportunità e le condizioni per costituire a Milano un "Distretto multimediale e audiovisivo", ovvero un polo di eccellenza in cui produzione e consumo di servizi digitali si possano integrare in un unico contesto.

MxM ha avviato da tempo rapporti con l'Unione Europea, con il Ministero delle Comunicazioni, con il Forum per la Società dell'Informazione della Presidenza del Consiglio, con altri Paesi (Canada, UK, Francia, Spagna, Germania), con città impegnate sui temi della multimedialità (Trieste, Torino, Bologna) allo scopo di costruire una rete per lo scambio e il confronto di esperienze nella prospettiva di valorizzare a livello internazionale la realtà milanese e di contribuire a qualificarla sui temi della Società dell'Informazione a livello comunitario.

 
   
   
 
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