Sull'autocertificazione è stato fatto molto (fino all'attuale
riduzione del 50/70% degli atti), ma si può fare ancora parecchio:
da un questionario proposto recentemente ai cittadini che si erano
recati all'anagrafe centrale torinese risulta che il 42% non sa
cosa sia l'autocertificazione ed il 30% ne ha una conoscenza generica.
All'autocertificazione è legato il problema dei controlli.
Pur a fronte di numerose anomalie, bisogna distinguere bene tra
il dolo e l'errore nella compilazione dell'autodichiarazione, che
è sicuramente prevalente. Attenzione: l'alta frequenza di
errori involontari rimanda ad una ulteriore questione non secondaria
nella tematica relativa alla semplificazione: la necessità
di predisporre moduli chiari scritti in modo semplice (Si
stima che oggi, in Italia, la percentuale di analfabetismo e di
serie difficoltà di comprensione di messaggi scritti, tra
gli adulti, sia superiore al 25%, tra analfabetismo vero e proprio,
analfabetismo di ritorno, disabitudine al linguaggio scritto, residenti
stranieri. Nel nostro caso la questione è aggravata dalla
perniciosa abitudine della PA a scrivere sostanzialmente solo per
sé stessa)
Il secondo aspetto della semplificazione è quello della
semplificazione delle procedure, che rappresenta la vera scommessa
per la pubblica amministrazione italiana.
Lo Sportello Unico per le Attività Produttive è uno
strumento importantissimo per riuscire a vincere la suddetta scommessa,
ma la buona volontà delle singole amministrazioni non è
sufficiente: in mancanza di una vera semplificazione normativa,
lo Sportello Unico, l'URP e qualsiasi altra struttura nata per facilitare
i rapporti con la pubblica amministrazione sono solo dei profeti
disarmati (pur in presenza di margini significativi di miglioramento
interno all'organizzazione degli uffici).
Che fare?
La semplificazione è avvenuta sinora con un impulso dall'alto
in tre (schematici) passi: definizione della norma legislativa,
regolamentazione attuativa, attuazione (se si può). I limiti
di questo approccio, rilevati da chi quotidianamente si confronta
con aziende e cittadini, sono duplici: