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INDICE
  Il Piano di azione per l'e-government
 
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La sintesi del rapporto
 
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Il rapporto integrale
 
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L'audiovisivo della Conferenza Stampa
     
  APPROFONDIMENTI
  Il Piano di azione per la nuova economia
 
  Il Consiglio dei Ministri del 23 giugno 2000
   
La sintesi del rapporto

 

Un salto di qualità nel processo di innovazione tecnologica nelle Pubbliche amministrazioni. Le nuove conquiste dell’informazione e della tecnologia messe al servizio di un rapporto più rapido, diretto e trasparente tra i cittadini e i vari livelli di governo della cosa pubblica.

Questo è il significato del concetto di e_government ed è, in estrema sintesi, l’oggetto del Piano d’Azione presentato dal Ministro della Funzione Pubblica, Franco Bassanini, al Comitato dei ministri per la Società dell’informazione.

Il Piano d’Azione prevede tappe certe per raggiungere nell’arco di tempo di 10-12 mesi e senza varare alcuna nuova legge tre obiettivi generali:

· Migliorare l’efficienza operativa interna delle Amministrazioni.

· Offrire ai cittadini e alle imprese servizi integrati e non più frammentati secondo le competenze dei singoli enti di governo

· Garantire a tutti l’accesso telematico alle informazioni e ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni.

Ai cittadini che richiedono un servizio non dovrà più essere richiesto di fornire informazioni già a disposizione della Pubblica amministrazione, seppure trasmesse in altra occasione e ad altri Enti. E neanche di indirizzare la propria richiesta all’Ufficio di stretta competenza, secondo un’articolazione dell’Amministrazione che i cittadini non sono tenuti a conoscere. Dovrà cadere anche il vincolo territoriale, che oggi consente di rivolgersi solo all’Ente competente secondo la residenza anagrafica.

Per fare un esempio concreto: basterà comunicare il cambio di residenza o le variazioni anagrafiche una sola volta a un unico sportello di front office, che ne informerà tutte le amministrazioni interessate.

Protagoniste dell’innovazione dovranno essere le amministrazioni locali, che nel modello decentrato e federale dello Stato rappresenteranno il front-office dell’intero sistema amministrativo a disposizione diretta dei cittadini, mentre le amministrazioni centrali svolgono il ruolo per lo più di back-office.

Saranno però coinvolte tutte le istituzioni del Paese, a qualsiasi livello: oltre a Regioni, Province e Comuni, scuole, ospedali, Asl, centri per l’impiego, camere di commercio…

Il costo totale previsto per la realizzazione dell’intero Piano d’Azione è di 1.335 miliardi di lire.

 

Gli strumenti per l’e_government

Perché sia possibile integrare fra loro le attività e le funzioni delle varie pubbliche amministrazioni, e perché queste siano pienamente alla portata del cittadino-utente, saranno predisposti tre strumenti fondamentali.

· La rete nazionale, cioè la rete Extranet che connette tra loro tutte le reti centrali, regionali, locali, di categoria e di settore amministrativo, quelle già esistenti e quelle in via di attivazione. Tutti i soggetti pubblici connessi, a qualsiasi livello operino, agiranno in condizione di parità nell’accesso alle informazioni. La rete può costruirsi sulla base di intese tra Governo, Regioni ed Enti locali miranti a costituire una Extranet del sistema delle amministrazioni pubbliche.

· La carta d’identità elettronica. Dopo una prima sperimentazione in alcuni Comuni che partirà questo autunno (100.000 carte d’identità), si procederà entro l’arco di tempo prefissato – 10-12 mesi – alla emissione di 1 milione di carte d’identità utilizzabili anche per accedere a servizi a carattere nazionale. La carta d’identità elettronica non sarà solo il nuovo documento di riconoscimento personale, ma darà anche al cittadino il diritto all’accesso a tutti i servizi della Pubblica amministrazione erogati on-line.

· La firma digitale, oramai pienamente operativa, servirà per dare validità giuridica a tutti quei rapporti tra le pubbliche amministrazioni e i privati che la richiedono (transazioni economiche ma anche, per esempio, le dichiarazione delle imprese a Inps, Inail ecc.). Il Piano d’azione prevede azioni di promozione e di diffusione delle firme tra i dipendenti pubblici che possono firmare atti, tra i cittadini e tra le imprese.

 

Le azioni delle Amministrazioni centrali

Compito delle Amministrazioni centrali è quello di attivare nella rete un sistema di portali per consentire il pieno accesso ai servizi e alle informazioni.

Portale unificato delle norme, con un motore di ricerca che conduca i cittadini a consultare leggi, norme e decreti.

Portale unificato dei servizi al cittadino, dove reperire moduli, compilare dichiarazioni, trasmettere le richieste di servizio ed essere indirizzati on-line allo specifico portale di ogni amministrazione. Da qualsiasi parte del territorio nazionale, in maniera omogenea.

Finirà dunque la caccia, spesso difficile e talvolta infruttuosa, ai moduli da acquistare: saranno stampati a casa, oppure compilati, sottoscritti e spediti senza bisogno di stampa. Gli sportelli di front-office dei Comuni saranno a disposizione dei cittadini bisognosi di aiuto.

Portale per i servizi di certificazione, perché i funzionari dello Stato possano verificare in tempo reale la veridicità delle autocertificazioni. Con il sistema a regime, anche le autocertificazioni non saranno più necessarie: verranno sostituite dall’acquisizione on-line dei dati da parte di ogni amministrazione. Non sarà più il cittadino a dover certificare il proprio status, ma l’Amministrazione a doverlo verificare al proprio interno.

Portale per i servizi all’impiego, per consentire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro a livello regionale e nazionale. Chi cerca lavoro non dovrà più passare attraverso le frustranti attese del vecchio Ufficio di collocamento, ma troverà direttamente sulla rete le opportunità più vicine ai suoi interessi.

Portale per i servizi alle imprese, perché le aziende e le società possano trasmettere per via telematica tutti i moduli e le comunicazioni richieste dallo Stato per lo svolgimento delle loro attività, e accedere a tutte le informazioni disponibili sul sistema delle imprese.

 

Le azioni delle Amministrazioni locali

La necessità di garantire l’omogeneità dei servizi in tutta Italia non impedisce a ogni singola Regione di procedere all’innovazione secondo linee e strategie proprie.

Compito principale delle Regioni sarà attivare – come già in parte fatto – le rispettive reti di interconnessione tra gli enti locali del proprio territorio.

Agli altri Enti, in particolare ai Comuni, spetta il compito fondamentale di realizzare gli sportelli di front-office, migliorando il rapporto diretto con i cittadini e le imprese, abbattendo le attuali forti differenze tra la qualità dei servizi erogati in una parte o in un’altra del Paese.

 

Anagrafe e Catasto

La interconnessione tra tutte le reti pubbliche consentirà di dare vita a un indice delle anagrafi, un vero e proprio indice dei cittadini italiani gestito dal Ministero dell’Interno, cui i Comuni parteciperanno nella fase di creazione e per gli aggiornamenti.

Analogamente saranno messe in rete a livello nazionale – e quindi rese disponibili ai singoli Comuni, ai cittadini, ai professionisti – le informazioni relative ai dati catastali, con l’obiettivo di rendere disponibili tutti i dati relativi al territorio e di rendere più agevoli pratiche e verifiche relative alle posizioni Ici. Ciò avverrà grazie allo scambio permanente di dati tra Ministero delle Finanze e Comuni.

 

Acquisti pubblici e aste on line (e_procurement)

Come già largamente accade nel settore privato, le Pubbliche amministrazioni possono conseguire notevoli obiettivi di risparmio, maggiore rapidità e trasparenza delle procedure e agevolazione della concorrenza acquisendo per sé beni di consumo e servizi mediante gli strumenti del commercio elettronico.

Aste telematiche permanenti e bandi di gara pubblicati in rete consentiranno sia alle amministrazioni centrali che a quelle locali di "stare sul mercato" dei beni e dei servizi – dalle grandi forniture al materiale di largo consumo - con gli stessi vantaggi attualmente consentiti alle aziende privati e ai consumatori.

 

La formazione

Parte integrante del Piano d’Azione è la formazione dei pubblici dipendenti all’utilizzo delle nuove tecnologie, sia per le esigenze di alfabetizzazione che per il perfezionamento. E’ prevista l’erogazione di 30 ore di corso per ogni dipendente, per una popolazione iniziale di circa 400.000 dipendenti pubblici.

   

 

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