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INDICE
   
Il Rapporto del Governo
 
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La sintesi del rapporto
 
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Il rapporto integrale
 
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L'audiovisivo della Conferenza Stampa
 
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Il Testo della Conferenza Stampa
 
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Il Rapporto del Forum sullo Sviluppo della Società e
eEurope2002
     
  APPROFONDIMENTI
  La telefonia mobile UMTS
     
  Un computer per ogni studente
   
  Per ulteriori approfondimenti:
Forum per la Società dell'Informazione
   
Il Rapporto del Governo
Un Piano d’azione per la nuova economia

nel quadro del Programma europeo per il 2002

Parte il Piano d’Azione del Governo per la new economy. Misure per facilitare e accelerare l’introduzione nell’economia italiana delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Obiettivi concreti, da raggiungere giÓ entro il 2001, che consentano all’Italia di tenere il passo della competizione internazionale e integrare la nuova economia nella societÓ e nel sistema produttivo, con particolare attenzione ai settori meno favoriti e al Mezzogiorno.

Per il conseguimento di questi obiettivi, gli strumenti legislativi sono giÓ in larga parte disponibili (non sono necessarie nuove leggi) e solo in parte minore si deve far ricorso al finanziamento pubblico. Le leve principali mirano ad accelerare e facilitare le dinamiche spontanee del mercato – favorendo risorse private con logiche concorrenziali - e l’interazione tra imprese, lavoratori, universitÓ, non profit ed enti locali. Alla realizzazione del Piano su un arco pluriennale sarÓ comunque destinata una quota fino al 10% degli introiti derivanti dall’assegnazione delle frequenze di telefonia mobile UMTS.

L’investimento principale Ŕ sul capitale umano: gli obiettivi e gli interventi su formazione, ricerca, sviluppo, occupazione e inclusione sociale sono stati presentati oggi.

Il Piano del Governo si completerÓ con gli interventi per l’innovazione nei servizi della Pubblica Amministrazione (e-Government), per lo sviluppo dell’e-Commerce e per la definizione di regole e diritti in materia di concorrenza, accesso alle reti, infrastrutture.

Gli obiettivi per l’anno 2001

  • 15 laboratori e corsi universitari in economia e tecnologia dell’informazione e della comunicazione.
  • 5 istituti d’eccellenza sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione incardinati nelle universitÓ.
  • L’apertura al pubblico di 40 centri multimediali per la formazione e l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che rimangano attivi anche in orario serale.
  • 1 computer ogni 25 allievi nelle scuole primarie.
  • 1 computer ogni 10 allievi nelle scuole secondarie.
  • 900.000 ore di formazione per docenti delle scuole a livello regionale.
  • La formazione professionale all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per 150.000 addetti con 1000 nuovi formatori.
  • Programmi gratuiti di formazione per disoccupati nel Mezzogiorno.

I nuovi strumenti

In aggiunta agli obiettivi quantitativi, il Governo si impegna ad agevolare il decollo di strumenti considerati decisivi al fine di diffondere le conoscenze e arricchire il capitale umano del Paese. Sono strumenti da concordare con le parti sociali, che si basano innanzi tutto sulla promozione e sul coordinamento e quindi comportano oneri finanziari molto limitati per il bilancio pubblico.

  • Agevolare la mobilitÓ dei ricercatori e dei docenti verso l’impresa, e dall’impresa di ritorno nelle scuole e nelle universitÓ.
  • Favorire la ricerca e la diffusione delle tecnologie nelle fasi di avviamento di nuove iniziative economiche.
  • Rafforzare il coordinamento tra pubblico e privato per la ricerca nel campo delle tecnologie dell’informazione.
  • Incentivare la messa in rete di "portali locali di distretto" che diano alle imprese visibilitÓ e rapiditÓ di contatti nella rete Internet. L’obiettivo per il 2001 Ŕ di 12 portali locali aperti sul territorio nazionale.
  • Attivare programmi di formazione sulle nuove tecnologie finanziati, sulla base di una concertazione con le parti sociali, da una parte dello 0,30% del monte salari.
  • Potenziare il nuovo mercato azionario, incrementando il numero delle aziende quotate.

 

Approfondimenti Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio I primi 600.000 computer