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Campagna istituzionale integrata,
lanciata dal Primo Ministro, dal titolo ‘UK Online’, una partnership
tra Governo, amministrazioni pubbliche, industria, terzo settore,
sindacati e associazioni di consumatori, centrata su tre punti altamente
comunicabili, mettere in linea le persone, le imprese e il Governo,
per raggiungere una “knoledge-driven economy”, sostenuta e praticata
(non solo dichiarata) dai leader politici, tutti impegnati in prima
persona a seguire corsi di informatica, ad utilizzare le IT per
rispondere alle domande dei cittadini, ecc. La campagna prevede
tra le altre iniziative l’ organizzazione di eventi al fine di sensibilizzare
l’opinione pubblica, la dirigenza politica e i media sui temi delle
ICT
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La campagna ‘UK Online’ segue un
programma quadriennale (1996-2000), ‘IT for All’, volto creare una
partnership tra governo centrale ed enti locali, imprese e terzo
settore per lo sviluppo delle nuove tecnologie, e per favorire la
percezione dei benefici nel loro uso quotidiano. Questa campagna
era sorta ed adattata ad un’indagine analitica preliminare sulla
percezione delle ICT da parte del pubblico britannico. Le attività
prevedevano veicoli dimostrativi mobili, esibizioni pubbliche, punti
informativi in cui era possibile accedere e provare direttamente
ad utilizzare pc, telefoni portatili, a navigare su Internet, ecc.
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Portale unico ‘UK Online’, permette
di superare le incoerenze tecniche e logiche dovute alla molteplicità
degli enti di rilevanza pubblica (anche privati e not for profit)
e all’uso di diversi sistemi informatici ed informativi incompatibili
(il solo Dipartimento per la Sicurezza Sociale operava con più di
100 sistemi IT). Oltre ad essere unico, Uk Online è anche personalizzabile
e le pagine che lo compongono scambiano informazioni in modo automatico
(ad es., se si notifica un cambio di residenza, tutti i siti amministrativi
interessati verranno aggiornati automaticamente)
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Predisposizione da parte del Governo
di un quadro tecnico comune ai vari dipartimenti (‘inter-operability
across government’): standard basati su un Internet Protocol comune,
integrazione dei dati grazie all’adozione dell’XML, applicando questo
software anche alle transazioni Governo-cittadini, motore di ricerca
comune che interfaccia l’accesso e l’ elaborazione delle informazioni,
quadro tecnico dettagliato e linee guida su tematiche quali le smartcards,
le licenze, gli standard per i dati, la sicurezza e la tutela dei
dati personali
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Adozione da parte del Parlamento
dell’Electronic Commerce Bill e dell’ Electronic Communications
Act, che conferma la forza giuridica delle firme digitali e impone
l’aggiornamento di centinaia di leggi esistenti, nel senso di abolire
gli obblighi di modulistica scritta, di riempimento personale e
di firma manuale
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Il Department for Trade and Industry
offre il servizio UK online for business, dotato di 10 milioni di
sterline per l’anno in corso e di ulteriori 15 milioni nel corso
dei prossimi due anni, che aiuta le imprese a sfruttare le nuove
tecnologie offrendo aiuto e consulenza di esperti face-to-face,
online, o per telefono su una vasta gamma di argomenti, dalla regolamentazione
agli aspetti finanziari, alle assunzioni, alle politiche governative,
alle tendenze dei mercati. Il programma è la versione aggiornata
del ‘Programme for Business’, già lanciato fin dal 1996
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Servizio Small Business Service,
che è un knowledge network online, creato per sostenere gli imprenditori
in franchising, i consulenti aziendali e le piccole imprese, mettendo
a disposizione databases in cui sono rese disponibili informazioni
relative alla regolamentazione, links con altri enti utili (British
Trade International, Information Society Initiative local support
centres, University Business Schools, ecc.), e modulistica semplificata
da riempire online. Obiettivo: permettere a ciscuna impresa di accedere
alle medesime informazioni, alla medesima expertise e agli stessi
servizi. Dal prossimo anno, un portale personalizzato verrà assegnato
a ciascuna impresa interessata
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Nomina (luglio 1999) di un E-Minister
(Patricia Hewitt) e di un E-Envoy (Alex Allan), tra l’altro obbligati
a fornire regolarmente una relazione annuale su ‘UK Online’, con
obiettivi concreti e valutazioni imparziali. L ’E-Minister ha la
responsabilità politica generale dell’agenda governativa sulla Società
dell’Informazione, attraverso un’attività di dirigenza politica
ma anche di coordinamento. Dipende direttamente dal Primo Ministro
per quanto riguarda le tematiche legate alla Società dell’ Informazione,
ed è supportato da un Network ministeriale sulla Società dell’Informazione
che esso presiede. L’E-envoy guida e controlla le iniziative concrete
che fanno parte della strategia governativa per la Società dell’Informazione.
Ha sede presso il Cabinet Office, e presiede una rete di Information
Age Champions di funzionari seniors in ciascun dipartimento e agenzia.
Il Governo ha inoltre recentemente nominato un Direttore per le
comunicazioni elettroniche, che ha il compito di assicurare una
presenza di alto livello del Governo in Internet e di raggiungere
l’obiettivo di collocare tutti i servizi online entro il 2005 (è
dunque responsabile dei contenuti, e dipende dall’E-envoy). Infine,
è stata istituita The Information Age Partnership (IAP), un forum
di collaborazione tra il Governo e 36 rappresentanti dell’industria
dell’IT, delle comunicazioni, dell’elettronica e dei contenuti,
che si riunisce ogni sei mesi sotto la guida del Segretario di Stato.
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Trasformazione nel 1995 della Central
Information Technology Unit in E-Government, il cui obiettivo è
diventato quello di consigliare i ministri sullo sviluppo delle
proprie strategie nell’uso da parte del Governo delle IT
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La responsabilità del progetto ‘Government
online’ appartiene al Cabinet Office, ma ciascuno dei dipartimenti
e degli enti pubblici ha fissato i propri obiettivi e i propri fondi
per la fornitura elettronica dei servizi, e per tutti e tre gli
aspetti delle transazioni pubbliche: pubblica amministrazione/fornitori,
pubblica amministrazione/pubblico, pubblica amministrazione/imprese
interessate a progetti IT
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Connessione della maggior parte dei
dipartimenti governativi alla rete Intranet GSI, Government Secure
Intranet
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Uso della rete per fornire ‘servizi
personalizzati al grande pubblico’, connettendo diversi servizi
prima separati (c.d. content integrators). Esempi: ‘Childcare Link’,
che riunisce informazioni per le madri su lavoro, formazione e cura
dei bambini; oppure ‘ONE’, che riunisce i servizi che erano in precedenza
gestiti rispettivamente dalla Benefit Agency e dall’Employment Service
e diretti alle persone in età lavorativa; o ancora il servizio,
offerto dal Foreign Office, di informazione sulle condizioni di
viaggio all’estero per i viaggiatori britannici. E’ importante notare
come non si tratti soltanto di siti web unificati, ma di servizi
unici integrati
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Programma di miglioramento dell’accesso
al patrimonio culturale nazionale, mostrando come la tecnologia
possa incrementare la disponibilità al pubblico e l’attrattività
dell’eredità artistica e culturale, anche grazie a partnership col
privato. Questo disegno non si è tuttavia tradotto in un programma
e in iniziative strutturate, ma in singoli eventi e collaborazioni
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Lancio da parte del DTI del sito
web interattivo easy-to-use volto a permettere ai lavoratori e ai
datori di lavoro la valutazione del Salario Minimo Nazionale applicabile
al proprio caso
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Lancio del nuovo portale
www.teachernet.gov.uk,
che rappresenta un forum per gli insegnanti inglesi e statunitensi
per condividere best practices. Un sistema di posta elettronica
permette una comunicazione internazionale rapida tra insegnanti
stranieri
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Introduzione precoce dei sistemi
informatici nel sistema sanitario nazionale, lanciata nel 1995,
attraverso una rete di scambi informativi a livello nazionale che
permette efficienza e flessibilità nella cura ai pazienti, sicurezza
nello scambio di informazioni e dati che li riguardano, efficienza
negli acquisti di prodotti e servizi ICT, supporto agli operatori
medici a livello nazionale
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Servizio ‘NHS (National Health Service)
Direct Online’, portale (info point) che permette l’accesso ad altre
informazioni, database e servizi medici ed infermieristici
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A partire dal 18 settembre 2000,
un nuovo sistema permette l’emissione e la pubblicazione online
dei procedimenti giudiziari dinnanzi ai tribunali
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Venti milioni di sterline stanziati
nel 2000 per un nuovo call centre e per servizi di consulenza e
informazione web-based, a cui possano accedere le persone che intendono
avviare un’attività imprenditoriale
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Investimento di trenta milioni di
sterline (budget 2000) per la costruzione di infrastruttura integrata
per un’interfaccia elettronica sicura tra pubblica amministrazione,
imprese e cittadini
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Organizzazione da parte dei consulenti
di UK Online for business di eventi nelle diverse aree produttive
inglesi, parte della campagna ‘Working Electronically’, volta a
mostrare come poter trasformare le proprie attività imprenditoriali
ed incrementare profitti e performance (slogan: “3esse, e-business,
export e euro”)
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Esenzione fiscale dei pc forniti
dalle imprese ai propri impiegati
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15 milioni di sterline investite
in un’iniziativa di riciclaggio dell’ hardware a favore delle comunità
più svantaggiate. Le fasce più povere della popolazione possono
affittare o acquistare a prezzi modesti i computer riciclati (100000
pc già disponibili) - Nuove forme di accesso ai computer e ad Internet
soprattutto per le comunità rurali, grazie ad un’unità informatica
mobile che si sposta da un centro abitato o da un gruppo di abitazioni
ad un altro (fase sperimentale in Dorset)
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Stanziamento di altri 200 milioni
di sterline (non ancora ripartiti) per il progressivo assorbimento
dell’Internet affordability gap. Iniziative al vaglio: Centri locali
di apprendimento continuo per adulti, Centri di insegnamento delle
nuove tecnologie nelle biblioteche pubbliche (alcuni già funzionanti.
Come parte della campagna di comunicazione ‘UK Online’, ad uno di
questi corsi ha partecipato anche, accanto agli altri allievi, il
Primo Ministro), Programmi di People’s Network (collocamento online
di tutte le biblioteche pubbliche entro il 2002, alcune ospitanti
IT learning centres e sperimentazione di forme di prestito di hardware
e software), un computer e un indirizzo email a disposizione dei
‘senzatetto’, che possono accedere, con l’aiuto di assistenti, ad
informazioni sulle opportunità di lavoro, corsi gratuiti online
per acquisire le skills informatiche di base per i disoccupati,
10 milioni di sterline di investimento in modelli-pilota di connessione
delle comunità, collegando le case al portale unico locale (al fine
di assicurare lo stesso accesso all’impiego, all’educazione e ai
servizi locali). Obiettivo: accesso universale ad Internet entro
il 2005
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Mezzo miliardo di sterline stanziato
per la costruzione di circa 1000 centri di apprendimento dislocati
nel paese, specialmente nelle zone a basso reddito, dove sia possibile
accedere o chiedere in prestito un pc, e provare a creare il proprio
sito web multimediale
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Avvio della fase sperimentale di
un modello di prestiti di hardware tramite le biblioteche pubbliche
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Tariffe scontate per l’accesso a
Internet, concordate con Oftel, per la scuole, le biblioteche, e
gli uffici di consulenza per i cittadini
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Lancio, all’interno dei jobcentres,
di una ‘Workbank’, che fornisce consulenza online in tema di lavoro
e carriera, motori di ricerca per l’ incontro di domanda e offerta
di lavoro, e visibilità alle opportunità di formazione
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Istituzione dell’University for
Industry (lancio nell’autunno 2000) per aiutare i programmi di aggiornamentoe
qualificazione professionale delle piccole e medie imprese. L’Università
fornirà anche informazioni sulle possibilità di formazione sulle
IT, e sui pacchetti formativi online. I fondi stanziati per l’anno
scolastico 2000/2001 ammontano a 140 milioni di euro
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Inserimento delle ICT nel curriculum
scolastico nazionale (il possedimento di un’alfabetizzazione informatica
è uno dei requisiti imposti per uscire dalla scuola dell’obbligo
dal marzo 2000, e i nuovi insegnanti, per laurearsi, dovranno dimostrare
un buon livello di competenza informatica)
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L ‘Action Programme’ che ne è seguito
ha avviato le seguenti iniziative, dal 1996/97 al 2000: supporto
attraverso lo Standards Fund alla spesa per collegare le scuole
ad Internet, acquistare nuovi pc e assicurare l’ accesso a software
che facilitino lo studio delle materie curricolari; Virtual Teacher
Centre and Stardards e Effectiveness Database, per rendere confrontabili
ed aggiornabili le performance dei docenti; miglioramento dei contenuti
informativi dei servizi online, in collaborazione con il British
Educational Communications and Technology Agency; 382 milioni di
euro dal Nuovo ‘Opportunities Fund’ per la formazione degli insegnanti;
programma University for Industry (UFI), un’iniziativa di partnership
pubblico/privato con l’obiettivo di stimolare e soddisfare la domanda
di formazione continua per adulti ed imprese
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Un miliardo di sterline investite
nel corso di tre anni (2000-2002) nel trasferimento online di tutti
i servizi pubblici, con l’istituzione di una Performance and Innovation
Unit che monitora gli sviluppi di questo processo e rafforza la
cultura imprenditoriale dell’innovazione tipica del settore elettronico
privato (obiettivo: fornitura online della totalità dei servizi
pubblici entro il 2005). L’intero programma governativo si fonda
sul Governo e sui suoi rappresentanti come global exemplar. Il primo
collocamento in Inghilterra di servizi pubblici online risale al
1994 (
www.open.gov.uk) . Nel
1996, il Governo ha pubblicato un Libro Verde invitando il pubblico
a dibattere proposte per un ulteriore sviluppo dell’ offerta elettronica
dei servizi. Un progetto associato ne prevedeva intanto alcune sperimentazioni
attraverso 7 progetti pilota (chioschi informativi nelle aree rurali
e informazioni regionali di mappatura geologica)
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Fissazione preliminare e precisa
degli obiettivi per la fornitura elettronica di servizi pubblici:
25% entro il 2001, 50% entro il 2005, 100% entro il 2008 (in seguito,
vista la rapidità degli sviluppi, il programma è stato velocizzato
e se ne è previsto il completamento entro il 2005). Il cambiamento
riguarda in totale un miliardo e mezzo di transazioni all’anno,
e si prevede un risparmio enorme nella spesa statale
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Sito web unico a disposizione delle
autorità locali per avere accesso facilitato e rapido alle informazioni
sul Governo centrale (dipartimenti ed agenzie),
www.info4local.gov.uk
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Aggiornamento e riforma dell’Office
of Government Commerce, incaricato attualmente di raggiungere l’obiettivo
di collocare online il 90% degli appalti governativi di routine
entro aprile 2001 e di avviare il ‘centro commerciale elettronico’
della pubblica amministrazione, con cui i vari dipartimenti possano
acquistare online beni e servizi di valore commerciale limitato.
L’Office stima di raggiungere, attraverso questo cambiamento, risparmi
per diversi milioni di pounds. Il progetto sottolinea la necessità
non solo di innovare gli strumenti, applicando le nuove tecnologie
ai procedimenti esistenti (nel campo degli appalti, questo è risultato
insufficiente), ma di trasformare la logica dei processi e dei servizi
stessi. Tutti gli appalti banditi dalle amministrazioni centrali
verranno gestiti online entro il 2002. Le parti interessate sono
state invitate ad proporre idee per progetti-pilota su alcuni aspetti
del commercio elettronico applicato agli appalti pubblici
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Rimborso di 10 sterline per i privati
e di 50 per le imprese che riempiano online i moduli per il pagamento
della PAYE e dell’IVA - Briefing elettronico in preparazione alle
risposte del Primo Ministro al ‘question time’ alla Camera dei Comuni
(4000 documenti a disposizione)
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Misurazione e monitoraggio continui
(da parte dell’autorità di regolamentazione, ma anche di ricercatori
e consulenti su sue indicazioni) delle barriere esistenti per lo
sviluppo di un mercato nazionale di Internet e e-commerce
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Stanziamento di fondi per una ricerca
collaborativa volta alla predisposizione di forme di IT socialmente
inclusive, attraverso il 5° Framework Programme comunitario
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Stanziamento di 4 milioni di sterline
su tre anni per lo sviluppo del progetto ESRC ‘people at the centre
of communications and IT’, per il design di forme di ICT attente
ai bisogni della persona e di facile accesso ed utilizzo
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Distribuzione da parte dell’E-Minister
a tutte le piccole e medie imprese della guida gratuita ‘E-commerce
– How to trade online’
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Il Department of Trade and Industry
commissiona e pubblica ogni anno uno studio di benchmarking internazionale
al fine di valutare i progressi britannici relativi nel settore
della Società dell’Informazione - Ingresso gratuito al database
sul commercio internazionale, con link ai siti di chi compra o vende
all’estero, a disposizione degli esportatori britannici (
www.tradeuk.com/menu).
Un servizio di email avvisa le imprese registrate sulle opportunità
di export indicate dalle ambasciate, dai consolati o dagli acquirenti
stessi
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Istituzione di 600 Centri ‘UK Online’
dislocati nelle località più povere ed isolate, dove chiunque possa
imparare e familiarizzare con Internet, con l’aiuto di assistenti
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Politica di partenariato tra autorità,
imprese e comunità locali, grazie alla quale alcune piccole e medie
imprese hanno consentito l’accesso della popolazione locale, fuori
dagli orari di lavoro, alle proprie IT facilities
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La firma elettronica è stata dichiarata
ufficialmente ammissibile come elemento di prova nei processi davanti
ai tribunali, con lo stesso valore legale di quella manuale
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Lancio da parte dell’e-envoy di
‘eStatMap’, nuovo sito che offre statistiche ufficiali di provenienza
governativa ma anche di enti di ricerca privati sui progressi del
commercio elettronico britannico
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Nuovo marchio di qualità pubblicitaria
per rafforzare la fiducia del consumatore nell’industria pubblicitaria
online; il marchio serve per contraddistinguere gli annunci, gli
email commerciali e le promozioni che risultino, dopo un’attenta
procedura di controllo guidata dall’autorità regolamentare, compatibili
e rispettosi dei codici nazionali sulla correttezza pubblicitaria
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Marchio di fiducia, lanciato ad iniziativa
del settore privato, ma supportato e monitorato dal da enti governativi,
per attestare che il sito raggiunga gli standard stabiliti di sicurezza
e facilità di accesso
-
Settembre 2000: lancio della ‘Parents
online week’, per fornire consigli pratici e rassicurare i genitori
sui temi della sicurezza su Internet. Da allora, è disponibile un
sito web ed una guida sul ‘safe surfing’ per accertarsi che i genitori
compiano tutte le precauzioni necessarie a proteggere i bambini
dai possibili pericoli di Internet - Programma ‘Link’ (circa 4 milioni
di sterline ogni anno), con cui il Governo sostiene progetti collaborativi
che impegnano soggetti provenienti dall’industria da una parte,
ed esponenti del mondo accademico e della ricerca dall’altra. L’obiettivo
dell’anno 2000/2001 è quello di promuovere partnership a scopo di
ricerca pre-competitiva, nella predisposizione di sistemi informatici
e di comunicazione adattati ai bisogni e alle capacità degli utilizzatori
-
Collaborazione tra Governo ed enti
scientifici ed accademici di studio e ricerca sulle nuove tecnologie,
come l’Università di Cambridge e il MIT (Massachussets Institute
of Technologies) di Boston, mirata a trasferire persone e informazioni
da un settore all’altro, e da una sponda dell’ Atlantico e l’altra
PROGRAMMI FUTURI
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Buoni cash (donati dal Governo o
detassati) a disposizione dei dipendenti delle piccole imprese per
aprire od incrementare Individual Learning Accounts, con cui accedere
a corsi di aggiornamento o di specializzazione offerti dal Department
for Education and Employment
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‘Learndirect’, sistema educativo
a distanza che offre corsi online, da seguire da casa, dall’ufficio,
o in uno dei 1000 Learndirect centres che verranno aperti entro
aprile 2001
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Raggiungere l’obiettivo di fornire
tutti i dipendenti pubblici, a tutti i livelli, degli stessi servizi
web-based, cioè consentire a tutti di lavorare con le stesse informazioni
all’interno dello stesso sistema di rete, siano essi operatori di
back-office, di call centres, o in frontline
-
Rendere i contenuti emessi dagli
enti governativi e i servizi pubblici diponibili in tutte le reti
esistenti e future (sia wired che wireless), su qualunque mezzo
trasmissivo (pc, telefoni mobili, tv, sportelli o totem negli uffici
pubblici o nei centri commerciali)
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Modernizzazione delle modalità con
cui le informazioni di provenienza pubblica possono essere acquisite
e reimpiegate da imprese editrici o operatori Internet: le imprese
possono riconfezionare e ripresentare le informazioni pubbliche
dopo aver aggiunto elementi di novità o una presentazione particolarmente
attraente ed utile ai fini di una migliore comprensione dei contenuti
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Women’s online business centre,
sito che offre consulenza ed informazione alle donne che desiderano
avviare o espandere la propria attività imprenditoriale
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Introduzione (aprile 2001) di sgravi
del 100% sui redditi da capitale ottenuti durante il primo anno
di attività per le piccole imprese che investano in ICT nei prossimi
tre anni
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Spostamento di alcuni IT learning
centres all’interno delle scuole
-
Programma ‘ICT and Employability’,
volto ad offrire sessioni di prova delle IT per le persone economicamente
inattive (disoccupati, persone in mobilità o in aspettativa, non
ancora occupati, pensionati). Lancio previsto in aprile 2001.
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Sconto dell’80% sui corsi di IT
di base offerti dai colleges pubblici (a partire da aprile 2001),
e dai privati a partire da settembre 2001 - Lancio del servizio
di riempimento della modulistica fiscale online (primo servizio
fiscale nel mondo che utilizzi la tecnologia XML), preceduto da
una fase sperimentale e da un programma di valutazione
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Collocare online la registrazione
dei cittadini alle liste elettorali e il voto dei cittadini votanti
fuori sede
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Previsione di un programma di Lotteria
nazionale per rendere disponibili agli insegnanti programmi di qualificazione
sulle ICT
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L’E-Minister ha proposto la modifica
del Companies Act 1985 nel senso di permettere alle imprese di comunicare,
con valenza giuridica riconosciuta, informazioni ai propri membri,
alle proprie sedi decentrate e ai propri azionisti
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Ammodernamento della rete IT per
il servizio sanitario nazionale, con connessione tra centri chirurgici
e sistemi di prenotazione degli ospedali (previsto un periodo sperimentale)
-
‘Me.gov’, portale unico personalizzato
che permetterà l’accesso, l’ aggiornamento e l’interattività tra
servizi pubblici e cittadini: sarà possibile aggiornare il proprio
curriculum, iscrivere i figli a scuola, seguire gli sviluppi della
propria comunità locale, accedere ai dati relativi alla sicurezza
sociale individuale o alle registrazioni fiscali, essere avvisati
delle scadenze dei propri documenti
-
Trasformare il lavoro di un terzo
della popolazione britannica attiva in telelavoro, almeno per una
parte delle ore lavorative. Il raggiungimento di questo obiettivo
sarà facilitato dalla diminuzione dei prezzi di accesso e di collegamento
ad Internet e dall’uso della banda larga. Sono allo studio, insieme
al Ministero della Scienza, soluzioni di design delle ICT prendendo
in considerazione il fattore umano e la possibilità di un telelavoro
efficiente e piacevole. La diffusione del telelavoro mira ad incrementare
la flessibilità e a stimolare l’occupazione, soprattutto quella
femminile, permettendo al contempo di lavorare a persone disabili
o affette da malattie di lunga convalescenza. Anche su questo tema,
il Governo mira a offrire l’esempio nei propri dipartimenti: il
Dipartimento per l’Educazione e l’Impiego ha da tempo un numero
significativo di dipendenti che lavorano a distanza, mentre nel
DTI questo avviene da poco tempo, grazie alla possibilità di accesso
remoto alla nuova Intranet. A scopo esplicativo, il DTI pubblica
la guida ‘Working everywhere’, volta a suggerire a dipendenti e
datori di lavoro le soluzioni di telelavoro e le condizioni più
adatte al singolo caso aziendale
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Negoziati in corso da tempo tra enti
governativi e intermediari o titolari di diritti di proprietà intellettuale
al fine di raggiungere un accordo sulle tematiche di copyrights
legate alla trasmissione online
-
Importanti investimenti nell’infrastruttura
e nella ricerca per la E-science (bioinformatica, tecnologie alimentatari
e in generale tutte le applicazioni delle ICT ai campi della ricerca
scientifica)
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Proposta di legge sulle condizioni
per la registrazione e il controllo degli emails e delle telefonate
dei propri dipendenti
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Istituzione di un centro di ricerca
volto ad individuare e a valutare l’ impatto delle nuove tecnologie
sulla società
RISULTATI
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Sette milioni di abitazioni (28%)
britanniche sono attualmente connesse ad Internet (dati 11 ottobre
2000), e un ulteriore milione verrà connesso durante i prossimi
tre mesi
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Nove lavoratori su dieci lavorano
in aziende connesse ad Internet (stesso rapporto degli USA). L’81%
delle imprese sono connesse alla rete (contro il 63% di quelle italiane,
performance minima tra i paesi del G8, e l’84% del Canada, performance
massima).
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L’88% delle imprese britanniche utilizzano
quotidianamente l’email (max: 93% degli USA. Min: 71% dell’Italia)
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Un terzo lavora in aziende che commerciano
online, proporzione superiore a USA, Svezia, Germania, Francia,
Giappone o Canada
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La Gran Bretagna è il più vasto
mercato e-commerce d’Europa, con una spesa complessiva online di
due miliardi di sterline lo scorso anno. Parametrandolo alla grandezza
dell’economia britannica, l’e-commerce è cresciuto del 350% lo scorso
anno, contro il 70% degli USA
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Il 33% dei servizi pubblici inglesi
sono oggi forniti online
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La rete Intranet Government Secure
Intranet connette 69 tra dipartimenti, agenzie, enti pubblici. Gli
utilizzatori dell’email nel settore pubblico sono 90000, 55000 accedono
regolarmente ad Internet
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Sono 190000 gli insegnanti dotati
di indirizzo email a seguito delle campagne lanciate, ed è stato
osservato un miglioramento nella performance degli studenti in difficoltà
che vengono facilitati dalle nuove tecnologie
-
Più di un milione e mezzo di abbonati
privati utilizzano attualmente pacchetti commerciali per l’accesso
illimitato alla rete