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INIZIATIVE IN CORSO

  • Campagna istituzionale integrata, lanciata dal Primo Ministro, dal titolo ‘UK Online’, una partnership tra Governo, amministrazioni pubbliche, industria, terzo settore, sindacati e associazioni di consumatori, centrata su tre punti altamente comunicabili, mettere in linea le persone, le imprese e il Governo, per raggiungere una “knoledge-driven economy”, sostenuta e praticata (non solo dichiarata) dai leader politici, tutti impegnati in prima persona a seguire corsi di informatica, ad utilizzare le IT per rispondere alle domande dei cittadini, ecc. La campagna prevede tra le altre iniziative l’ organizzazione di eventi al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, la dirigenza politica e i media sui temi delle ICT
  • La campagna ‘UK Online’ segue un programma quadriennale (1996-2000), ‘IT for All’, volto creare una partnership tra governo centrale ed enti locali, imprese e terzo settore per lo sviluppo delle nuove tecnologie, e per favorire la percezione dei benefici nel loro uso quotidiano. Questa campagna era sorta ed adattata ad un’indagine analitica preliminare sulla percezione delle ICT da parte del pubblico britannico. Le attività prevedevano veicoli dimostrativi mobili, esibizioni pubbliche, punti informativi in cui era possibile accedere e provare direttamente ad utilizzare pc, telefoni portatili, a navigare su Internet, ecc.
  • Portale unico ‘UK Online’, permette di superare le incoerenze tecniche e logiche dovute alla molteplicità degli enti di rilevanza pubblica (anche privati e not for profit) e all’uso di diversi sistemi informatici ed informativi incompatibili (il solo Dipartimento per la Sicurezza Sociale operava con più di 100 sistemi IT). Oltre ad essere unico, Uk Online è anche personalizzabile e le pagine che lo compongono scambiano informazioni in modo automatico (ad es., se si notifica un cambio di residenza, tutti i siti amministrativi interessati verranno aggiornati automaticamente)
  • Predisposizione da parte del Governo di un quadro tecnico comune ai vari dipartimenti (‘inter-operability across government’): standard basati su un Internet Protocol comune, integrazione dei dati grazie all’adozione dell’XML, applicando questo software anche alle transazioni Governo-cittadini, motore di ricerca comune che interfaccia l’accesso e l’ elaborazione delle informazioni, quadro tecnico dettagliato e linee guida su tematiche quali le smartcards, le licenze, gli standard per i dati, la sicurezza e la tutela dei dati personali
  • Adozione da parte del Parlamento dell’Electronic Commerce Bill e dell’ Electronic Communications Act, che conferma la forza giuridica delle firme digitali e impone l’aggiornamento di centinaia di leggi esistenti, nel senso di abolire gli obblighi di modulistica scritta, di riempimento personale e di firma manuale
  • Il Department for Trade and Industry offre il servizio UK online for business, dotato di 10 milioni di sterline per l’anno in corso e di ulteriori 15 milioni nel corso dei prossimi due anni, che aiuta le imprese a sfruttare le nuove tecnologie offrendo aiuto e consulenza di esperti face-to-face, online, o per telefono su una vasta gamma di argomenti, dalla regolamentazione agli aspetti finanziari, alle assunzioni, alle politiche governative, alle tendenze dei mercati. Il programma è la versione aggiornata del ‘Programme for Business’, già lanciato fin dal 1996
  • Servizio Small Business Service, che è un knowledge network online, creato per sostenere gli imprenditori in franchising, i consulenti aziendali e le piccole imprese, mettendo a disposizione databases in cui sono rese disponibili informazioni relative alla regolamentazione, links con altri enti utili (British Trade International, Information Society Initiative local support centres, University Business Schools, ecc.), e modulistica semplificata da riempire online. Obiettivo: permettere a ciscuna impresa di accedere alle medesime informazioni, alla medesima expertise e agli stessi servizi. Dal prossimo anno, un portale personalizzato verrà assegnato a ciascuna impresa interessata
  • Nomina (luglio 1999) di un E-Minister (Patricia Hewitt) e di un E-Envoy (Alex Allan), tra l’altro obbligati a fornire regolarmente una relazione annuale su ‘UK Online’, con obiettivi concreti e valutazioni imparziali. L ’E-Minister ha la responsabilità politica generale dell’agenda governativa sulla Società dell’Informazione, attraverso un’attività di dirigenza politica ma anche di coordinamento. Dipende direttamente dal Primo Ministro per quanto riguarda le tematiche legate alla Società dell’ Informazione, ed è supportato da un Network ministeriale sulla Società dell’Informazione che esso presiede. L’E-envoy guida e controlla le iniziative concrete che fanno parte della strategia governativa per la Società dell’Informazione. Ha sede presso il Cabinet Office, e presiede una rete di Information Age Champions di funzionari seniors in ciascun dipartimento e agenzia. Il Governo ha inoltre recentemente nominato un Direttore per le comunicazioni elettroniche, che ha il compito di assicurare una presenza di alto livello del Governo in Internet e di raggiungere l’obiettivo di collocare tutti i servizi online entro il 2005 (è dunque responsabile dei contenuti, e dipende dall’E-envoy). Infine, è stata istituita The Information Age Partnership (IAP), un forum di collaborazione tra il Governo e 36 rappresentanti dell’industria dell’IT, delle comunicazioni, dell’elettronica e dei contenuti, che si riunisce ogni sei mesi sotto la guida del Segretario di Stato.
  • Trasformazione nel 1995 della Central Information Technology Unit in E-Government, il cui obiettivo è diventato quello di consigliare i ministri sullo sviluppo delle proprie strategie nell’uso da parte del Governo delle IT
  • La responsabilità del progetto ‘Government online’ appartiene al Cabinet Office, ma ciascuno dei dipartimenti e degli enti pubblici ha fissato i propri obiettivi e i propri fondi per la fornitura elettronica dei servizi, e per tutti e tre gli aspetti delle transazioni pubbliche: pubblica amministrazione/fornitori, pubblica amministrazione/pubblico, pubblica amministrazione/imprese interessate a progetti IT
  • Connessione della maggior parte dei dipartimenti governativi alla rete Intranet GSI, Government Secure Intranet
  • Uso della rete per fornire ‘servizi personalizzati al grande pubblico’, connettendo diversi servizi prima separati (c.d. content integrators). Esempi: ‘Childcare Link’, che riunisce informazioni per le madri su lavoro, formazione e cura dei bambini; oppure ‘ONE’, che riunisce i servizi che erano in precedenza gestiti rispettivamente dalla Benefit Agency e dall’Employment Service e diretti alle persone in età lavorativa; o ancora il servizio, offerto dal Foreign Office, di informazione sulle condizioni di viaggio all’estero per i viaggiatori britannici. E’ importante notare come non si tratti soltanto di siti web unificati, ma di servizi unici integrati
  • Programma di miglioramento dell’accesso al patrimonio culturale nazionale, mostrando come la tecnologia possa incrementare la disponibilità al pubblico e l’attrattività dell’eredità artistica e culturale, anche grazie a partnership col privato. Questo disegno non si è tuttavia tradotto in un programma e in iniziative strutturate, ma in singoli eventi e collaborazioni
  • Lancio da parte del DTI del sito web interattivo easy-to-use volto a permettere ai lavoratori e ai datori di lavoro la valutazione del Salario Minimo Nazionale applicabile al proprio caso
  • Lancio del nuovo portale www.teachernet.gov.uk, che rappresenta un forum per gli insegnanti inglesi e statunitensi per condividere best practices. Un sistema di posta elettronica permette una comunicazione internazionale rapida tra insegnanti stranieri
  • Introduzione precoce dei sistemi informatici nel sistema sanitario nazionale, lanciata nel 1995, attraverso una rete di scambi informativi a livello nazionale che permette efficienza e flessibilità nella cura ai pazienti, sicurezza nello scambio di informazioni e dati che li riguardano, efficienza negli acquisti di prodotti e servizi ICT, supporto agli operatori medici a livello nazionale
  • Servizio ‘NHS (National Health Service) Direct Online’, portale (info point) che permette l’accesso ad altre informazioni, database e servizi medici ed infermieristici
  • A partire dal 18 settembre 2000, un nuovo sistema permette l’emissione e la pubblicazione online dei procedimenti giudiziari dinnanzi ai tribunali
  • Venti milioni di sterline stanziati nel 2000 per un nuovo call centre e per servizi di consulenza e informazione web-based, a cui possano accedere le persone che intendono avviare un’attività imprenditoriale
  • Investimento di trenta milioni di sterline (budget 2000) per la costruzione di infrastruttura integrata per un’interfaccia elettronica sicura tra pubblica amministrazione, imprese e cittadini
  • Organizzazione da parte dei consulenti di UK Online for business di eventi nelle diverse aree produttive inglesi, parte della campagna ‘Working Electronically’, volta a mostrare come poter trasformare le proprie attività imprenditoriali ed incrementare profitti e performance (slogan: “3esse, e-business, export e euro”)
  • Esenzione fiscale dei pc forniti dalle imprese ai propri impiegati
  • 15 milioni di sterline investite in un’iniziativa di riciclaggio dell’ hardware a favore delle comunità più svantaggiate. Le fasce più povere della popolazione possono affittare o acquistare a prezzi modesti i computer riciclati (100000 pc già disponibili) - Nuove forme di accesso ai computer e ad Internet soprattutto per le comunità rurali, grazie ad un’unità informatica mobile che si sposta da un centro abitato o da un gruppo di abitazioni ad un altro (fase sperimentale in Dorset)
  • Stanziamento di altri 200 milioni di sterline (non ancora ripartiti) per il progressivo assorbimento dell’Internet affordability gap. Iniziative al vaglio: Centri locali di apprendimento continuo per adulti, Centri di insegnamento delle nuove tecnologie nelle biblioteche pubbliche (alcuni già funzionanti. Come parte della campagna di comunicazione ‘UK Online’, ad uno di questi corsi ha partecipato anche, accanto agli altri allievi, il Primo Ministro), Programmi di People’s Network (collocamento online di tutte le biblioteche pubbliche entro il 2002, alcune ospitanti IT learning centres e sperimentazione di forme di prestito di hardware e software), un computer e un indirizzo email a disposizione dei ‘senzatetto’, che possono accedere, con l’aiuto di assistenti, ad informazioni sulle opportunità di lavoro, corsi gratuiti online per acquisire le skills informatiche di base per i disoccupati, 10 milioni di sterline di investimento in modelli-pilota di connessione delle comunità, collegando le case al portale unico locale (al fine di assicurare lo stesso accesso all’impiego, all’educazione e ai servizi locali). Obiettivo: accesso universale ad Internet entro il 2005
  • Mezzo miliardo di sterline stanziato per la costruzione di circa 1000 centri di apprendimento dislocati nel paese, specialmente nelle zone a basso reddito, dove sia possibile accedere o chiedere in prestito un pc, e provare a creare il proprio sito web multimediale
  • Avvio della fase sperimentale di un modello di prestiti di hardware tramite le biblioteche pubbliche
  • Tariffe scontate per l’accesso a Internet, concordate con Oftel, per la scuole, le biblioteche, e gli uffici di consulenza per i cittadini
  • Lancio, all’interno dei jobcentres, di una ‘Workbank’, che fornisce consulenza online in tema di lavoro e carriera, motori di ricerca per l’ incontro di domanda e offerta di lavoro, e visibilità alle opportunità di formazione
  • Istituzione dell’University for Industry (lancio nell’autunno 2000) per aiutare i programmi di aggiornamentoe qualificazione professionale delle piccole e medie imprese. L’Università fornirà anche informazioni sulle possibilità di formazione sulle IT, e sui pacchetti formativi online. I fondi stanziati per l’anno scolastico 2000/2001 ammontano a 140 milioni di euro
  • Inserimento delle ICT nel curriculum scolastico nazionale (il possedimento di un’alfabetizzazione informatica è uno dei requisiti imposti per uscire dalla scuola dell’obbligo dal marzo 2000, e i nuovi insegnanti, per laurearsi, dovranno dimostrare un buon livello di competenza informatica)
  • L ‘Action Programme’ che ne è seguito ha avviato le seguenti iniziative, dal 1996/97 al 2000: supporto attraverso lo Standards Fund alla spesa per collegare le scuole ad Internet, acquistare nuovi pc e assicurare l’ accesso a software che facilitino lo studio delle materie curricolari; Virtual Teacher Centre and Stardards e Effectiveness Database, per rendere confrontabili ed aggiornabili le performance dei docenti; miglioramento dei contenuti informativi dei servizi online, in collaborazione con il British Educational Communications and Technology Agency; 382 milioni di euro dal Nuovo ‘Opportunities Fund’ per la formazione degli insegnanti; programma University for Industry (UFI), un’iniziativa di partnership pubblico/privato con l’obiettivo di stimolare e soddisfare la domanda di formazione continua per adulti ed imprese
  • Un miliardo di sterline investite nel corso di tre anni (2000-2002) nel trasferimento online di tutti i servizi pubblici, con l’istituzione di una Performance and Innovation Unit che monitora gli sviluppi di questo processo e rafforza la cultura imprenditoriale dell’innovazione tipica del settore elettronico privato (obiettivo: fornitura online della totalità dei servizi pubblici entro il 2005). L’intero programma governativo si fonda sul Governo e sui suoi rappresentanti come global exemplar. Il primo collocamento in Inghilterra di servizi pubblici online risale al 1994 (www.open.gov.uk) . Nel 1996, il Governo ha pubblicato un Libro Verde invitando il pubblico a dibattere proposte per un ulteriore sviluppo dell’ offerta elettronica dei servizi. Un progetto associato ne prevedeva intanto alcune sperimentazioni attraverso 7 progetti pilota (chioschi informativi nelle aree rurali e informazioni regionali di mappatura geologica)
  • Fissazione preliminare e precisa degli obiettivi per la fornitura elettronica di servizi pubblici: 25% entro il 2001, 50% entro il 2005, 100% entro il 2008 (in seguito, vista la rapidità degli sviluppi, il programma è stato velocizzato e se ne è previsto il completamento entro il 2005). Il cambiamento riguarda in totale un miliardo e mezzo di transazioni all’anno, e si prevede un risparmio enorme nella spesa statale
  • Sito web unico a disposizione delle autorità locali per avere accesso facilitato e rapido alle informazioni sul Governo centrale (dipartimenti ed agenzie), www.info4local.gov.uk
  • Aggiornamento e riforma dell’Office of Government Commerce, incaricato attualmente di raggiungere l’obiettivo di collocare online il 90% degli appalti governativi di routine entro aprile 2001 e di avviare il ‘centro commerciale elettronico’ della pubblica amministrazione, con cui i vari dipartimenti possano acquistare online beni e servizi di valore commerciale limitato. L’Office stima di raggiungere, attraverso questo cambiamento, risparmi per diversi milioni di pounds. Il progetto sottolinea la necessità non solo di innovare gli strumenti, applicando le nuove tecnologie ai procedimenti esistenti (nel campo degli appalti, questo è risultato insufficiente), ma di trasformare la logica dei processi e dei servizi stessi. Tutti gli appalti banditi dalle amministrazioni centrali verranno gestiti online entro il 2002. Le parti interessate sono state invitate ad proporre idee per progetti-pilota su alcuni aspetti del commercio elettronico applicato agli appalti pubblici
  • Rimborso di 10 sterline per i privati e di 50 per le imprese che riempiano online i moduli per il pagamento della PAYE e dell’IVA - Briefing elettronico in preparazione alle risposte del Primo Ministro al ‘question time’ alla Camera dei Comuni (4000 documenti a disposizione)
  • Misurazione e monitoraggio continui (da parte dell’autorità di regolamentazione, ma anche di ricercatori e consulenti su sue indicazioni) delle barriere esistenti per lo sviluppo di un mercato nazionale di Internet e e-commerce
  • Stanziamento di fondi per una ricerca collaborativa volta alla predisposizione di forme di IT socialmente inclusive, attraverso il 5° Framework Programme comunitario
  • Stanziamento di 4 milioni di sterline su tre anni per lo sviluppo del progetto ESRC ‘people at the centre of communications and IT’, per il design di forme di ICT attente ai bisogni della persona e di facile accesso ed utilizzo
  • Distribuzione da parte dell’E-Minister a tutte le piccole e medie imprese della guida gratuita ‘E-commerce – How to trade online’
  • Il Department of Trade and Industry commissiona e pubblica ogni anno uno studio di benchmarking internazionale al fine di valutare i progressi britannici relativi nel settore della Società dell’Informazione - Ingresso gratuito al database sul commercio internazionale, con link ai siti di chi compra o vende all’estero, a disposizione degli esportatori britannici (www.tradeuk.com/menu). Un servizio di email avvisa le imprese registrate sulle opportunità di export indicate dalle ambasciate, dai consolati o dagli acquirenti stessi
  • Istituzione di 600 Centri ‘UK Online’ dislocati nelle località più povere ed isolate, dove chiunque possa imparare e familiarizzare con Internet, con l’aiuto di assistenti
  • Politica di partenariato tra autorità, imprese e comunità locali, grazie alla quale alcune piccole e medie imprese hanno consentito l’accesso della popolazione locale, fuori dagli orari di lavoro, alle proprie IT facilities
  • La firma elettronica è stata dichiarata ufficialmente ammissibile come elemento di prova nei processi davanti ai tribunali, con lo stesso valore legale di quella manuale
  • Lancio da parte dell’e-envoy di ‘eStatMap’, nuovo sito che offre statistiche ufficiali di provenienza governativa ma anche di enti di ricerca privati sui progressi del commercio elettronico britannico
  • Nuovo marchio di qualità pubblicitaria per rafforzare la fiducia del consumatore nell’industria pubblicitaria online; il marchio serve per contraddistinguere gli annunci, gli email commerciali e le promozioni che risultino, dopo un’attenta procedura di controllo guidata dall’autorità regolamentare, compatibili e rispettosi dei codici nazionali sulla correttezza pubblicitaria
  • Marchio di fiducia, lanciato ad iniziativa del settore privato, ma supportato e monitorato dal da enti governativi, per attestare che il sito raggiunga gli standard stabiliti di sicurezza e facilità di accesso
  • Settembre 2000: lancio della ‘Parents online week’, per fornire consigli pratici e rassicurare i genitori sui temi della sicurezza su Internet. Da allora, è disponibile un sito web ed una guida sul ‘safe surfing’ per accertarsi che i genitori compiano tutte le precauzioni necessarie a proteggere i bambini dai possibili pericoli di Internet - Programma ‘Link’ (circa 4 milioni di sterline ogni anno), con cui il Governo sostiene progetti collaborativi che impegnano soggetti provenienti dall’industria da una parte, ed esponenti del mondo accademico e della ricerca dall’altra. L’obiettivo dell’anno 2000/2001 è quello di promuovere partnership a scopo di ricerca pre-competitiva, nella predisposizione di sistemi informatici e di comunicazione adattati ai bisogni e alle capacità degli utilizzatori
  • Collaborazione tra Governo ed enti scientifici ed accademici di studio e ricerca sulle nuove tecnologie, come l’Università di Cambridge e il MIT (Massachussets Institute of Technologies) di Boston, mirata a trasferire persone e informazioni da un settore all’altro, e da una sponda dell’ Atlantico e l’altra

    PROGRAMMI FUTURI

  • Buoni cash (donati dal Governo o detassati) a disposizione dei dipendenti delle piccole imprese per aprire od incrementare Individual Learning Accounts, con cui accedere a corsi di aggiornamento o di specializzazione offerti dal Department for Education and Employment
  • ‘Learndirect’, sistema educativo a distanza che offre corsi online, da seguire da casa, dall’ufficio, o in uno dei 1000 Learndirect centres che verranno aperti entro aprile 2001
  • Raggiungere l’obiettivo di fornire tutti i dipendenti pubblici, a tutti i livelli, degli stessi servizi web-based, cioè consentire a tutti di lavorare con le stesse informazioni all’interno dello stesso sistema di rete, siano essi operatori di back-office, di call centres, o in frontline
  • Rendere i contenuti emessi dagli enti governativi e i servizi pubblici diponibili in tutte le reti esistenti e future (sia wired che wireless), su qualunque mezzo trasmissivo (pc, telefoni mobili, tv, sportelli o totem negli uffici pubblici o nei centri commerciali)
  • Modernizzazione delle modalità con cui le informazioni di provenienza pubblica possono essere acquisite e reimpiegate da imprese editrici o operatori Internet: le imprese possono riconfezionare e ripresentare le informazioni pubbliche dopo aver aggiunto elementi di novità o una presentazione particolarmente attraente ed utile ai fini di una migliore comprensione dei contenuti
  • Women’s online business centre, sito che offre consulenza ed informazione alle donne che desiderano avviare o espandere la propria attività imprenditoriale
  • Introduzione (aprile 2001) di sgravi del 100% sui redditi da capitale ottenuti durante il primo anno di attività per le piccole imprese che investano in ICT nei prossimi tre anni
  • Spostamento di alcuni IT learning centres all’interno delle scuole
  • Programma ‘ICT and Employability’, volto ad offrire sessioni di prova delle IT per le persone economicamente inattive (disoccupati, persone in mobilità o in aspettativa, non ancora occupati, pensionati). Lancio previsto in aprile 2001.
  • Sconto dell’80% sui corsi di IT di base offerti dai colleges pubblici (a partire da aprile 2001), e dai privati a partire da settembre 2001 - Lancio del servizio di riempimento della modulistica fiscale online (primo servizio fiscale nel mondo che utilizzi la tecnologia XML), preceduto da una fase sperimentale e da un programma di valutazione
  • Collocare online la registrazione dei cittadini alle liste elettorali e il voto dei cittadini votanti fuori sede
  • Previsione di un programma di Lotteria nazionale per rendere disponibili agli insegnanti programmi di qualificazione sulle ICT
  • L’E-Minister ha proposto la modifica del Companies Act 1985 nel senso di permettere alle imprese di comunicare, con valenza giuridica riconosciuta, informazioni ai propri membri, alle proprie sedi decentrate e ai propri azionisti
  • Ammodernamento della rete IT per il servizio sanitario nazionale, con connessione tra centri chirurgici e sistemi di prenotazione degli ospedali (previsto un periodo sperimentale)
  • ‘Me.gov’, portale unico personalizzato che permetterà l’accesso, l’ aggiornamento e l’interattività tra servizi pubblici e cittadini: sarà possibile aggiornare il proprio curriculum, iscrivere i figli a scuola, seguire gli sviluppi della propria comunità locale, accedere ai dati relativi alla sicurezza sociale individuale o alle registrazioni fiscali, essere avvisati delle scadenze dei propri documenti
  • Trasformare il lavoro di un terzo della popolazione britannica attiva in telelavoro, almeno per una parte delle ore lavorative. Il raggiungimento di questo obiettivo sarà facilitato dalla diminuzione dei prezzi di accesso e di collegamento ad Internet e dall’uso della banda larga. Sono allo studio, insieme al Ministero della Scienza, soluzioni di design delle ICT prendendo in considerazione il fattore umano e la possibilità di un telelavoro efficiente e piacevole. La diffusione del telelavoro mira ad incrementare la flessibilità e a stimolare l’occupazione, soprattutto quella femminile, permettendo al contempo di lavorare a persone disabili o affette da malattie di lunga convalescenza. Anche su questo tema, il Governo mira a offrire l’esempio nei propri dipartimenti: il Dipartimento per l’Educazione e l’Impiego ha da tempo un numero significativo di dipendenti che lavorano a distanza, mentre nel DTI questo avviene da poco tempo, grazie alla possibilità di accesso remoto alla nuova Intranet. A scopo esplicativo, il DTI pubblica la guida ‘Working everywhere’, volta a suggerire a dipendenti e datori di lavoro le soluzioni di telelavoro e le condizioni più adatte al singolo caso aziendale
  • Negoziati in corso da tempo tra enti governativi e intermediari o titolari di diritti di proprietà intellettuale al fine di raggiungere un accordo sulle tematiche di copyrights legate alla trasmissione online
  • Importanti investimenti nell’infrastruttura e nella ricerca per la E-science (bioinformatica, tecnologie alimentatari e in generale tutte le applicazioni delle ICT ai campi della ricerca scientifica)
  • Proposta di legge sulle condizioni per la registrazione e il controllo degli emails e delle telefonate dei propri dipendenti
  • Istituzione di un centro di ricerca volto ad individuare e a valutare l’ impatto delle nuove tecnologie sulla società

    RISULTATI

  • Sette milioni di abitazioni (28%) britanniche sono attualmente connesse ad Internet (dati 11 ottobre 2000), e un ulteriore milione verrà connesso durante i prossimi tre mesi
  • Nove lavoratori su dieci lavorano in aziende connesse ad Internet (stesso rapporto degli USA). L’81% delle imprese sono connesse alla rete (contro il 63% di quelle italiane, performance minima tra i paesi del G8, e l’84% del Canada, performance massima).
  • L’88% delle imprese britanniche utilizzano quotidianamente l’email (max: 93% degli USA. Min: 71% dell’Italia)
  • Un terzo lavora in aziende che commerciano online, proporzione superiore a USA, Svezia, Germania, Francia, Giappone o Canada
  • La Gran Bretagna è il più vasto mercato e-commerce d’Europa, con una spesa complessiva online di due miliardi di sterline lo scorso anno. Parametrandolo alla grandezza dell’economia britannica, l’e-commerce è cresciuto del 350% lo scorso anno, contro il 70% degli USA
  • Il 33% dei servizi pubblici inglesi sono oggi forniti online
  • La rete Intranet Government Secure Intranet connette 69 tra dipartimenti, agenzie, enti pubblici. Gli utilizzatori dell’email nel settore pubblico sono 90000, 55000 accedono regolarmente ad Internet
  • Sono 190000 gli insegnanti dotati di indirizzo email a seguito delle campagne lanciate, ed è stato osservato un miglioramento nella performance degli studenti in difficoltà che vengono facilitati dalle nuove tecnologie
  • Più di un milione e mezzo di abbonati privati utilizzano attualmente pacchetti commerciali per l’accesso illimitato alla rete

 

(pagina aggiornata al 21.11.2000)

 
   
   
 
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