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 Forum della P.A. 2000
 
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Il Centro di Coordinamento degli Enti Territoriali ha partecipato ai lavori del Forum della Pubblica Amministrazione 2000 contribuendo, nell'ambito del Tema 2 (La qualità dei servizi pubblici e i nuovi assetti di mercato) all'organizzazione ed allo svolgimento del Convegno "Il patrimonio informativo della P.A. come servizio. I dati pubblici sono pubblici?", promosso dal CSI-Piemonte .

Al Convegno, presieduto dall'Ing. Renzo Rovaris, direttore del CSI Piemonte e tenuto l'8 maggio 2000, in sostituzione del Sindaco Castellani, hanno partecipato, come relatori, rappresentanti dell'Autorità per la Privacy, dei Ministeri della Funzione Pubblica, della Sanità, degli Interni, della Giustizia, del Commercio Estero, oltre che rappresentanti della Regione Emilia Romagna e della Regione Piemonte, che hanno affrontato le seguenti questioni:

  • Di chi è la proprietà delle informazioni contenute nella banche dati pubbliche? Chi deve garantirne la tutela e gestirne la riorganizzazione?

  • Come può il sistema PA favorire la cooperazione istituzionale, nell'autonomia delle proprie singole componenti, e condividere gli archivi? A quale struttura compete la definizione degli standard e l'individuazione di una tecnologia unificante per la condivisione dei dati?

  • A quali condizioni la tutela del diritto alla riservatezza garantisce la reale difesa dei cittadini ma contemporaneamente permette l'interscambio ed i flussi informativi necessari allo sviluppo del servizio pubblico?

  • Come incidono le leggi di mercato sulla diffusione dei dati pubblici (la diffusione è onerosa? Come si determina l'onere? Sulla base della domanda/offerta?) E' possibile classificare le informazioni in termini di costi di accesso?

Poiché crediamo l'argomento sia di una certa rilevanza e valga la pena di essere dibattuto il più possibile, al fine di poter costruire una proposta di intervento concreta e condivisa, quantomeno nell'ambito della Funzione Pubblica, riproponiamo, qui, l'abstract preliminare contenente la proposta dei temi in discussione ed i lucidi della relazione introduttiva accompagnati dai testi completi della relazione introduttiva stessa, svolta dall'Ing. Giovanni Ferrero, Responsabile del Centro di Coordinamento degli Enti Territoriali, e di tutte le altre relazioni svolte, presentate e commentate dal chairman Ing. Renzo Rovaris .

Tra i dati pubblici, da rendere pubblici il più possibile, sono comprese anche le informazioni documentarie gestite, di norma, dalle biblioteche e dagli archivi pubblici, che sono una miniera di informazioni spesso poco conosciuta (oltre che poco accessibile). A questo proposito, segnaliamo che l'Associazione Italiana Biblioteche cura, sul proprio WEB, un repertorio di risorse informative di fonte pubblica DFP: Documentazione di fonte pubblica in rete disponibile via Internet. Il repertorio cerca di monitorare l'offerta di servizi o di raccolte di documenti di fonte pubblica con particolare attenzione alla documentazione normativa e giuridica. L'obiettivo del DFP è fornire un supporto ai bibliotecari italiani nell'individuazione di informazioni disponibili sulla rete, ma può rivestire qualche utilità anche per utenti finali e specialisti.

A proposito della Pubblicità dei dati pubblici segnaliamo un documento di grande interesse (anche per le modalità con cui è stato costruito) che è il rapporto per il Primo Ministro della Repubblica Francese, dal titolo Diffusione dei dati pubblici e rivoluzione digitale, curato dall'Atelier "Strumenti innovativi al servizio della diffusione dei dati pubblici", presidente Dieudonné Mandelkern, estensore Bertrand du Marais, pubblicato nell'ottobre 1999. Il suddetto Atelier afferisce al progetto "Lo Stato e le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione". Per Atelier si intenda uno spazio di discussione, organizzato, cui le persone e gli Enti interessati possono partecipare, che il Governo francese utilizza in modo sistematico per affrontare problemi complessi, per i quali vanno prese decisioni forti e - soprattutto - vanno costruiti piani di azione in modo partecipato. Ma attenzione: questo approccio non è dato da una presunta velleità di "democrazia" ma, piuttosto, è l'approccio che permette di coinvolgere esplicitamente e per tempo tutte le competenze e gli interessi in gioco.

Il Rapporto completo è disponibile qui in francese e in italiano in formato PDF oppure, in formato RTF, sul sito originale de La Documentation Française.

E' disponibile, inoltre, per chi avesse curiosità ma anche fretta, la traduzione della prefazione al rapporto curata da Bruno Lasserre, Presidente del Gruppo di Lavoro del Progetto "Lo Stato e le nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione" e la traduzione della dichiarazione iniziale di Dieudonné Mandelkern.

(Pagina aggiornata al 17/05/2000)

 
   
   
 
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