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Consiglio europeo straordinario di Lisbona. 23-24 marzo 2000
Conclusioni della Presidenza.
Documento di sintesi.

  1. Con il Consiglio europeo straordinario di Lisbona, la Presidenza portoghese dell'Unione europea intende definire un chiaro obiettivo strategico per l'Unione europea nel prossimo decennio: diventare la più competitiva e dinamica economia basata sulla conoscenza, capace di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale.

  2. Il raggiungimento di tale obiettivo esige una strategia globale volta a:

    • Preparare la transizione verso l'economia della conoscenza.

    • Promuovere riforme economiche per la competitività e l'innovazione.

    • Rinnovare il modello sociale europeo, investendo sul capitale umano e combattendo l'esclusione sociale.

    • Adeguare la politica macroeconomica alle esigenze dello sviluppo sostenibile.

  3. Per conseguire questo nuovo obiettivo strategico la Presidenza portoghese propone un nuovo metodo politico basato su due principali strumenti:

    • Un rilevante ruolo di coordinamento del Consiglio europeo al fine di assicurare una direzione strategica coerente e un efficace monitoraggio dei progressi compiuti.

    • Un nuovo metodo aperto di coordinamento, attraverso la diffusione delle best practices e il raggiungimento della massima convergenza verso i principali obiettivi e linee guida dell'Unione europea.

    Questo metodo implica:

    • Fissare le linee-guida dell'Unione, associate a specifiche scadenze per raggiungere gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo.

    • Stabilire, se necessario, indicatori quantitativi e qualitativi e definire parametri di confronto con le migliori esperienze realizzate nel mondo, in relazione alle diverse esigenze degli Stati membri e dei settori.

    • Trasferire queste linee-guida europee nelle politiche adottate dai singoli Stati, stabilendo obiettivi specifici e tenendo conto delle differenze nazionali e regionali.

    • Periodica attività di monitoraggio valutazione e analisi impostata su processi di apprendimento reciproco.

  4. Alcune proposte concrete:

    Società dell'informazione

    • Adottare entro il 2000 la normativa in discussione riguardante il quadro giuridico per il commercio elettronico.

    • Completare entro il 2001 il processo di liberalizzazione e integrazione dei mercati delle telecomunicazioni.

    • Ridurre i costi dell'utilizzo di Internet a livello locale entro la fine del 2000.

    • Garantire che tutte le scuole dell'Unione abbiano accesso a Internet e alle risorse multimediali entro la fine del 2001 e che tutti gli insegnanti siano in grado di usare Internet e le risorse multimediali entro la fine del 2001.
    • Assicurare l'accesso elettronico generalizzato a tutti i servizi pubblici di base entro il 2003.


    Ricerca e innovazione

    • Sviluppare programmi nazionali di ricerca collegati in rete; catalogare entro il 2001 i centri di ricerca e sviluppo in Europa per migliorare la diffusione dell'eccellenza.
    • Migliorare le condizioni per l'investimento privato nella ricerca, i partenariati di Ricerca e Sviluppo e l'avviamento di imprese ad alta tecnologia, avvalendosi di idonee politiche fiscali, dei capitali di rischio e del sostegno della BEI.
    • Facilitare entro il 2001 la creazione di una rete transeuropea ad altissima velocità per le comunicazioni scientifiche per via elettronica.
    • Adottare iniziative entro il 2002 per rimuovere gli ostacoli alla mobilità dei ricercatori in Europa e per attrarre in Europa talenti per la ricerca di alta qualità.
    • Assicurare entro il 2001 un brevetto comunitario.

    Aspetti economici e finanziari

    • Definire politiche nazionali per le imprese con misure quali "one-stop shops".
    • Carta europea per le piccole imprese.
    • Riorientare i finanziamenti verso il sostegno all'avviamento di imprese, alle aziende ad alta tecnologia e alle microimprese, nonché verso altre iniziative a capitale di rischio proposte dalla BEI.
    • Programma pluriennale per le imprese.
    • Elaborare entro il 2002 una strategia per la soppressione degli ostacoli ai servizi.
    • Creare un mercato interno pienamente operativo nei settori dell'energia e dei trasporti.
    • Concludere sollecitamente i lavori sulle future proposte di aggiornamento della normativa in materia di appalti pubblici onde consentire che la nuova regolamentazione entri in vigore entro il 2002.
    • Adottare provvedimenti necessari a garantire che entro il 2003 le procedure relative agli appalti comunitari e pubblici siano espletate per via elettronica.
    • Promuovere la concorrenza e ridurre distorsioni come quelle prodotte dagli aiuti di Stato.
    • Accelerare il completamento del mercato interno per i servizi finanziari entro il 2005; portare a termine il pacchetto fiscale in discussione.
    • Ridurre il carico fiscale sul lavoro e rafforzare gli investimenti pubblici su istruzione, formazione, ricerca sviluppo e innovazione.
    • Garantire la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche.

    Modello sociale europeo

    • Aumentare gli investimenti pro capite in risorse umane.

    • Trasformare scuole e centri di formazione, tutti collegati a internet, in centri locali di apprendimento plurifunzionali accessibili a tutti.

    • Stabilire partenariati tra scuole, centri di formazione, aziende e strutture di ricerca.
    • Definire un quadro europeo per definire le nuove competenze di base da fornire lungo tutto l'arco della vita.
    • Istituire un diploma europeo per le competenze di base, con procedure di certificazione decentrate, al fine di promuovere l'alfabetizzazione digitale in tutta l'Unione.
    • Migliorare l'occupabilità e colmare le lacune in materia di qualificazioni.
    • Attribuire una più elevata priorità alla formazione lungo l'arco della vita attraverso la promozione di accordi tra le parti sociali, anche in materia di innovazione, sfruttando la complemetarità tra apprendimento continuo e adattabilità delle imprese, mediante una gestione flessibile dell'orario di lavoro e dell'impiego a rotazione e introducendo un riconoscimento europeo per aziende particolarmente avanzate.
    • Accrescere l'occupazione nei servizi, compresi i servizi personali, con iniziative private, pubbliche e del terzo settore.
    • Favorire tutti gli aspetti della parità delle opportunità, compresa la riduzione della segregazione occupazionale, e rendendo più facile conciliare la vita professionale con la vita familiare, in particolare attraverso il miglioramento dei servizi per l'assistenza all'infanzia.
    • Incrementare il tasso di occupazione, raggiungendo una percentuale che si avvicini il più possibile al 70 per cento entro il 2010.
    • Promuovere l'inclusione sociale nelle politiche degli Stati membri in materia di occupazione, istruzione e formazione, sanità ed edilizia.
    • Sviluppare azioni prioritarie indirizzate a particolari gruppi: minoranze etniche, bambini, anziani e disabili.

Traduzione a cura del Forum per la Società dell'Informazione
(Tiziana Antonelli, Federico Pommier Vincelli).



 
   
   
 
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