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 Piano 2000 - Obiettivi 2000 - Comunità Locali
 
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  1. Stimolare gli utenti a produrre contenuti: le vocazioni professionali locali, attraverso una rete a larga banda che copra l'intero territorio nazionale e che faciliti al massimo la reciproca conoscenza e l'interscambio, potrebbero interagire positivamente contribuendo allo sviluppo complessivo del Paese. Per costruire e rafforzare un modello in un'area in cui siano già presenti iniziative di produzione per i servizi di rete, si tratta di costruire, grazie alle iniziative che si concertano e si avviano a livello locale, la convinzione nei diversi interlocutori che la sinergia è possibile, che ci sono condizioni forse irripetibili per una scommessa vincente.

  2. Sostenere, ove esistano, o favorire la costituzione di Reti civiche quali forme di comunità virtuali, cui l'eventuale partecipazione della PA locale non costituisca elemento di freno o alibi per non realizzare servizi telematici pubblici. Peraltro le reti civiche organizzate dai Comuni non sono reti civiche in senso stretto, perché non sono fatte da cittadini che chiacchierano fra di loro in modo spontaneo e naturale, bensì sono un servizio pubblico fatto dal singolo Comune per informare i cittadini sulle "proprie" attività istituzionali, proprie iniziative di vario tipo ed un canale di accesso ai propri sistemi interni.
    Le reti civiche vanno stimolate senza, però, sovrapporsi alle capacità che possono nascere in modo spontaneo e naturale. Gli stimoli non sono la diffusione di strumenti (spazio a chiunque voglia dire e fare, poi il mercato ci penserà) ma la diffusione delle capacità autonome di progettare, realizzare e gestire progetti interessanti di comunicazione: chiunque abbia delle cose da dire deve essere messo in grado di farlo, ma questo non significa che chiunque abbia la favella, o il personal computer con un modem, abbia anche delle cose da dire.
    L'aiuto concreto consiste nell'aprire spazi per la concezione e realizzazione di propri progetti e di proprie proposte attraverso i quali si possa acquisire la capacità di comprendere ed esigere i propri diritti, senza ammantare l'iniziativa con una presunta e generica voglia di comunicare non finalizzata ad alcunché.

  3. Stimolare la progettazione cooperativa del territorio: progettare e costruire sistemi di accesso alle decisioni pubbliche rilevanti per il territorio (dal Piano Regolatore alle grandi opere infrastrutturali) per mezzo dei quali sia possibile valutare nel merito ogni proposta di intervento PRIMA che la decisione sia assunta, al fine anche di poter raccogliere suggerimenti e commenti da parte dei cittadini direttamente o indirettamente interessati. Questo tipo di attività è di grande interesse (e coinvolgimento) quando si riferisce a progetti di modifica del territorio (per esempio nuova viabilità). La partecipazione va proposta, spinta, regolata ed incentivata attraverso meccanismi di diffusione dei progetti e raccolta di indicazioni e suggerimenti via rete telematica.

  4. Accessi a Internet ovunque ci siano momenti di aggregazione: Rafforzare l'accesso del pubblico alle tecnologie dell'informazione nei servizi pubblici con punti pubblici di accesso ai servizi (come già avviene per esempio in molte biblioteche civiche, circoscrizioni, in futuro scuole) e l'utilizzo di sedi private (associazioni culturali, professionali o di categoria, esercizi pubblici, sedi commerciali).

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(Pagina aggiornata al 31/03/2000)

 
   
   
 
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