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Rapportarsi con la scuola (e gli
atenei), migliorare e potenziare il piano per l'introduzione
degli strumenti informatici per la didattica nelle scuole pubbliche,
come previsto dal piano del M.P.I., avviando sperimentazioni concrete
su dimensione locale sia sulla parte organizzativa e amministrativa
che sulla parte inerente la funzione pubblica.
Questo tipo di sperimentazione è stata avviata in Piemonte
con uno specifico protocollo
d'intesa firmato il 24 luglio scorso, per l'uso della rete unitaria
della Pubblica Amministrazione piemontese al fine di collegare tutte
le scuole pubbliche e private (non a fini di lucro), il Ministero
della Pubblica Istruzione, tutti gli Enti Locali piemontesi, l'Università
di Torino, il Politecnico di Torino e l'IRRSAE Piemonte.
L'iniziativa, cui è dedicato un sito
web specifico , intende:
- favorire investimenti nella scuola per generare una attenzione
culturale al fenomeno delle nuove tecnologie;
- coinvolgere attraverso la scuola studenti, insegnanti, famiglie
- accelerare e dare fondamento agli sviluppi in atto nell'ambito
della New-economy.
Inoltre si intende contribuire ad accelerare il processo delineato
nella Legge di riforma della Pubblica Istruzione e nel Documento strategico
di programmazione (DOCUP) del Piemonte, per permettere ad un numero
significativo di scuole di raggiungere un situazione ottimale di partecipazione
all'innovazione possibile (sia del processo organizzativo ed educativo
che nel "prodotto" come effetto sui discienti) dovuta all'uso
delle tecnologie ICT.
L'iniziativa è stata parzialmente (ma significativamente) finanziata
dalla Fondazione
CRT.
- Rendere e mantenere attivi il Web dedicato
e le liste di discussione, da avviare con opportuno ambiente software
che faciliti la vita ai moderatori e che non perda contributi anche
sporadici (per evitare brutte esperienze come nel caso di un Ministero
italiano). I moderatori possono essere uno per ogni argomento rilevante
scelto tra cui, per esempio, lo Sportello Unico per le Imprese, i
Piani Regolatori regionali, i problemi dell'organizzazione
e del workflow, il ruolo delle reti civiche, ecc.
- Organizzare Seminari specialistici
per l'approfondimento di tematiche
particolari e per l'analisi di esperienze, anche non positive,
da cui trarre indicazioni.
- Organizzare Presentazioni generali
(per non addetti ai lavori in senso stretto) dei risultati
delle attività, delle conclusioni dei seminari, dei documenti.
- Stimolare la produzione e diffusione
di corsi e di courseware (anche in accordo con le strutture pubbliche
e le associazioni di tipo privato che se ne occupano) per massimizzare
la diffusione della capacità d'uso dei nuovi strumenti,
la cui disponibilità è lentamente risolta dalla diminuzione
dei prezzi di mercato ma ancora fortemente osteggiata dalla scarsa
competenza nel loro utilizzo quotidiano
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