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 Piano 2000 - Obiettivi 2000 - Riforma della P.A.
 
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  1. People first: pensare agli utenti esterni della PA, cittadini o imprese, ed avviare la riorganizzazione dei procedimenti amministrativi a partire dallo scopo principale dell'amministrazione, che è la vita dei cittadini e della società. A questo proposito di grande rilevanza è l'esperienza, sia pure ancora acerba, in corso nella costruzione di Sportelli Unici per le Imprese. Analogamente si può pensare a sportelli (prima unificati e poi unici) anche per le esigenze dei singoli cittadini (ove non superate dalla semplificazione delle procedure e dal disboscamento legislativo).

  2. Mettere le tecnologie dell'informazione al centro della riforma della PA: nuovi strumenti di servizio ai cittadini ed alle imprese (per esempio con modulistica e norme di compilazione offerte sistematicamente in forma elettronica e accessibili via rete), con banche dati pubbliche essenziali (per es. annunci di gara d'appalto legati al mercato pubblico e relativi esiti), con rapporti pubblici prodotti dalla PA, con decisioni di dettaglio (per es. nomine) pubblicate sui bollettini ufficiali, eccetera. E, di conseguenza, Ridisegnare i Sistemi informativi basandone la logica sul paradigma di Internet: massimo interscambio di informazioni, minima duplicazione o comunque allineamento automatico dei dati presenti e distribuiti in rete, posta elettronica diffusa, accesso semplificato via tecniche di web, logica di commercio elettronico sia verso l'esterno (business to consumer) che all'interno delle strutture organizzate (business to business).

  3. Reindirizzare la spesa pubblica verso le tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione, sia in termini infrastrutturali che di strumenti per il proprio funzionamento, passando dalla logica che vede solo nel "mattone" il reale investimento a quella che valuta assai di più le idee ed i progetti innovativi.

  4. Cooperare con lo Stato: Collaborare significa scambiare informazioni. Perché questo possa avvenire, determinati standard tecnici comuni devono essere adottati. A questo proposito, vanno preferiti standard aperti (Corba, ecc.), come peraltro contenuto nelle linee guida dell'AIPA. Modalità avanzate di condivisione delle informazioni con modalità telematiche, nei fatti, portano a garantire una ampia integrazione tra diverse strutture amministrative e a quella che potremmo chiamare una complessiva "amministrazione virtuale". Si tratta di una delle caratteristiche dei nuovi contesti organizzativi che si realizzano per mezzo delle nuove tecnologie dell'informazione. È necessario, però, definire incentivi anche significativi per gli Enti Territoriali che decidano di uniformarsi alle indicazioni nazionali sulle forme organizzative atte a favorire l'interscambio, attraverso la diffusione di metodologie per l'analisi degli iter amministrativi e la ridefinizione delle procedure. Poiché la collaborazione (fra Enti e fra persone) non è spontanea né naturale e comporta un certo sforzo, anche economico per la modifica e l'adeguamento dei propri sistemi informativi, le PA territoriali devono essere incentivate. Gli incentivi possono essere sia di natura monetaria sia -meglio- atti a privilegiare l'interscambio e l'accesso rapido a informazioni gestite dagli Enti di Stato, per esempio definendo canali di servizio prioritari per chi si adegua ad una certa forma di colloquio.

  5. Pianificare ed avviare la formazione dei pubblici dipendenti (attraverso il rilancio della Scuola di PA o strutture analoghe) all'utilizzo di strumenti di lavoro innovativi, per modificare la natura troppo giuridica dei funzionari e dirigenti, per diffondere le competenze necessarie, per reindirizzare la capacità dei dipendenti pubblici ed il loro ruolo diretto su Internet, attraverso iniziative di formazione tradizionale, di training on the job e scambi di esperienze, seminari tecnici, pubblicazioni, anche attraverso la rete, oltre che da investimenti e supporti tecnologici (sia hardware che software) finalizzati a mettere anche i piccoli enti in condizione di accedere alla rete e di organizzare al meglio la propria presenza all'interno di essa.

(Pagina aggiornata al 31/03/2000)

 
   
   
 
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