| |
 |
-
People first: pensare agli
utenti esterni della PA, cittadini o imprese, ed avviare la riorganizzazione
dei procedimenti amministrativi a partire dallo scopo principale
dell'amministrazione, che è la vita dei cittadini e della
società. A questo proposito di grande rilevanza è
l'esperienza, sia pure ancora acerba, in corso nella costruzione
di Sportelli Unici per
le Imprese. Analogamente si può pensare a sportelli (prima
unificati e poi unici) anche per le esigenze dei singoli cittadini
(ove non superate dalla semplificazione delle procedure e dal disboscamento
legislativo).
-
Mettere le tecnologie dell'informazione
al centro della riforma della PA: nuovi strumenti di servizio
ai cittadini ed alle imprese (per esempio con modulistica e norme
di compilazione offerte sistematicamente in forma elettronica e
accessibili via rete), con banche dati pubbliche essenziali (per
es. annunci di gara d'appalto legati al mercato pubblico e relativi
esiti), con rapporti pubblici prodotti dalla PA, con decisioni di
dettaglio (per es. nomine) pubblicate sui bollettini ufficiali,
eccetera. E, di conseguenza, Ridisegnare i Sistemi informativi basandone
la logica sul paradigma di Internet: massimo
interscambio di informazioni, minima duplicazione o comunque
allineamento automatico dei dati presenti e distribuiti in rete,
posta elettronica diffusa, accesso semplificato via tecniche di
web, logica di commercio elettronico sia verso l'esterno (business
to consumer) che all'interno delle strutture organizzate (business
to business).
-
Reindirizzare
la spesa pubblica verso le tecnologie dell'informazione e della
telecomunicazione, sia in termini infrastrutturali che di strumenti
per il proprio funzionamento, passando dalla logica che vede solo
nel "mattone" il reale investimento a quella che valuta
assai di più le idee ed i progetti innovativi.
-
Cooperare
con lo Stato: Collaborare significa scambiare informazioni.
Perché questo possa avvenire, determinati standard tecnici
comuni devono essere adottati. A questo proposito, vanno preferiti
standard aperti (Corba, ecc.), come peraltro contenuto nelle linee
guida dell'AIPA. Modalità avanzate di condivisione delle
informazioni con modalità telematiche, nei fatti, portano
a garantire una ampia integrazione tra diverse strutture amministrative
e a quella che potremmo chiamare una complessiva "amministrazione
virtuale". Si tratta di una delle caratteristiche dei nuovi
contesti organizzativi che si realizzano per mezzo delle nuove tecnologie
dell'informazione. È necessario, però, definire incentivi
anche significativi per gli Enti Territoriali che decidano di uniformarsi
alle indicazioni nazionali sulle forme organizzative atte a favorire
l'interscambio, attraverso la diffusione di metodologie per l'analisi
degli iter amministrativi e la ridefinizione delle procedure. Poiché
la collaborazione (fra Enti e fra persone) non è spontanea
né naturale e comporta un certo sforzo, anche economico per
la modifica e l'adeguamento dei propri sistemi informativi, le PA
territoriali devono essere incentivate. Gli incentivi possono essere
sia di natura monetaria sia -meglio- atti a privilegiare l'interscambio
e l'accesso rapido a informazioni gestite dagli Enti di Stato, per
esempio definendo canali di servizio prioritari per chi si adegua
ad una certa forma di colloquio.
-
Pianificare
ed avviare la formazione dei pubblici dipendenti (attraverso
il rilancio della Scuola di PA o strutture analoghe) all'utilizzo
di strumenti di lavoro innovativi, per modificare la natura troppo
giuridica dei funzionari e dirigenti, per diffondere le competenze
necessarie, per reindirizzare la capacità dei dipendenti
pubblici ed il loro ruolo diretto su Internet, attraverso iniziative
di formazione tradizionale, di training on the job e scambi di esperienze,
seminari tecnici, pubblicazioni, anche attraverso la rete, oltre
che da investimenti e supporti tecnologici (sia hardware che software)
finalizzati a mettere anche i piccoli enti in condizione di accedere
alla rete e di organizzare al meglio la propria presenza all'interno
di essa.
(Pagina aggiornata al 31/03/2000)
|
|