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19 gennaio 2001 E-government, sì delle Regioni Via libera della Conferenza unificata alle linee guida elaborate dal Governo ROMA Disco verde alle linee guida per l'attuazione del piano di "e-government" elaborato dal Governo. A concederlo è stata ieri la Conferenza unificata Stato-Regioni-autonomie locali, che ha dato anche il via libera all'utilizzazione di una prima tranche di 580 miliardi da parte degli enti territoriali, destinata al conseguimento degli obiettivi fissati dal progetto per la realizzazione di un amministrazione elettronica del Paese, che è stato varato dall'Esecutivo nel luglio scorso. Sempre ieri però Anci e Upi hanno chiesto al Governo di assicurare fondi per l'attuazione del piano che, facendo leva sulle nuove tecnologie, dovrebbe integrare i sistemi informativi delle strutture burocratiche e garantire l'accesso alle informazioni amministrative a imprese e cittadini. In particolare, Comuni e Province hanno ribadito all'Esecutivo la necessità di liberare i 1.335 miliardi previsti orginariamente. Questa somma, come aveva annunciato il Governo, sarebbe stata attinta dai proventi derivanti dall'operazione Umts. Il 10% di questi proventi è stato destinato a tre aree: piano d'e-government; progetti nell'ambito della ricerca; formazione. Il timore di Anci e Upi è che possano avvenire spostamenti, anche cospicui, di risorse nell'ambito di queste tre aree, con la conseguenza di variare le "poste" fissate originariamente danneggiando l'attuazione del progetto per l'amministrazione elettronica. L'Anci ha mostrato disponibilità a rivedere leggermente verso il basso la quota di finanziamento originaria, ma senza scendere sotto la quota dei 1.100 miliardi. Quanto alle modalità di attuazione del piano, messo a punto dalla Presidenza del consiglio e dalla Funzione pubblica, ieri la Conferenza unificata ha confermato in toto il via libera già concesso nei mesi scorsi. Secondo gli enti locali, il Piano di azione di "e-government" rappresenta per il sistema delle autonomie l'occasione per partecipare alla definizione delle strategie per l'elaborazione di un progetto di amministrazione elettronica del Paese. L'accordo garantisce agli enti territoriali la possibilità di utilizzare le opportunità offerte dalla tecnologia nei settori dell'informazione e della comunicazione, allo scopo di integrare i sistemi informativi delle Pa e realizzare, a beneficio di cittadini e imprese, un sistema di accesso integrato alle informazioni e ai servizi delle amministrazioni. In concreto - è stato evidenziato al termine della riunione di ieri - l'obiettivo è quello di garantire, attraverso la "rete nazionale" (basata su Internet), un servizio di interconnessione sicuro e controllato (secondo parametri di sicurezza rigorosamente definiti) tra le varie reti locali pubbliche. Per quanto riguarda l'utilizzazione dei primi 580 miliardi, 200 sono stati destinati alla realizzazione e al potenziamento delle "reti d'area" (sicurezza e interoperabilità delle reti) e gli altri 380 miliardi all'informatizzazione dei servizi e delle banche dati degli enti locali. I fondi saranno assegnati sulla base della selezione di singoli progetti in modo da scongiurare il rischio dei cosiddetti finanziamenti a pioggia. ---firma---M.Rog. |
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